mercoledì 4 settembre 2024

Dio

                                                                                                                                testimonianza di fede in Val di Funes


Che non esista Dio molti lo sanno,

è un’utile invenzione, rassicura,

senza pagare un soldo hai la tua cura,

ti trovi in Paradiso senza danno.

 

Ma se ci fosse Dio sarebbe un bene,

il giusto libro per capire tutto,

il buon amico che si prende il lutto,

il Padre che rincuora le tue pene.

 

Ma allora c’è o non c’è questo Signore?

Per Lui troviamo altari e campanili,

sante città, santelle nei cortili,

preghiere, sola luce in certe ore.

 

Chi desidera Dio ha la sua fede,

chi vuole le certezze ha un’altra gioia,

discorrere su Dio procura noia,

la morte poi dirà, per chi ci crede.

 

martedì 3 settembre 2024

Confine

 



Sono qui, sulla linea di confine,

luogo non visto fra la terra e il cielo,

incertezza che un giorno avrà una fine,

quando tutto il mio corpo sarà un gelo.

 

Vorrei salire in alto, mi chiamate,

incontrarvi di nuovo, con stupore,

scoprire i volti ora, voi eravate

un dolce incontro, prima del dolore.

 

Vorrei la soluzione al dubbio antico,

l’enigma che è di tutti e quindi mio.

Troverò solo buio o un nuovo amico?

Sarà riposo eterno oppure Dio?

 

Ma la terrà mi chiama col suo canto,

mi lusinga e mi chiede di restare,

ogni alba si trucca nell’incanto

e ricorda il mio compito d’amare.

 

E allora sono qui, fra cielo e terra,

con le membra ferite e già risorte,

ore tinte nel sangue e nella guerra,

ore di pace, che odiano la morte.

 


Auguri, Roberto


 

Felice compleanno al mio amico Roberto Pigato detto Roby. Eccoci insieme in una foto direi piuttosto datata: è il 17 luglio 1978, arrivavo da un lungo giro in bici con l'amico Paolo Mannucci e Roby ci ospitò quella sera nella sua bella villa sul lago di Como. L'immagine non è il massimo della resa fotografica, ma il ricordo è di ottima qualità. 

Auguri! 

lunedì 2 settembre 2024

Cammino

 



Cammino lieto, precariamente grato,

fra pini, asfalto e un sole indefinito;

in una mano il molto che mi è dato,

nell’altra tutto quello che ho perduto.

 

Cammino lieve, come senza morte,

il tempo passa, torna, sta sul posto;

non c’è dolore e fine alla mia sorte,

conservo questo stato ad ogni costo.


Autunno

 

                                                                      tramonto sul Monviso



Non chiedere all’autunno d’inventare

quelle infinite sere ebbre di luce

quando seduti, mano nella mano,

liberi da fatiche e da segreti,

s’attendeva che morisse il sole

per ascoltare il vagito delle lucciole

 

e la gioia gorgogliava pura e chiara,

il dolore non era affare nostro

né fastidi, e la lama di zanzara

era innocua, innocente il calabrone.

 

Non chiedere all’autunno di tradire,

dovrà dire che c’è stato inganno,

favorendo col buio il nostro sonno:

sarà il dono più grande, il suo regalo.

 

E siamo qui, senza più potere,

con l’anello che cozza sull’anello,

fingendo ancora che non esiste inverno,

tornando a quell’estate, a quelle sere.


domenica 1 settembre 2024

Buona la prima


 






Il Città di Varese calcio, con molti uomini nuovi e un nuovo mister, Roberto Floris (in tribuna), ha dato inizio ieri, domenica 1 settembre, alla sua avventura sempre in serie D. Esordio in Coppa Italia contro la Varesina, la squadra di Venegono e dintorni, derby della nostra provincia che ha premiato i padroni di casa, poiché il match si è disputato al 'Franco Ossola', con il ritorno anche degli Ultras, dopo il digiuno dello scorso anno. Molto caldo, terreno di gioco assai 'maldestro', una grossa occasione per gli ospiti (la sola della partita) con ottima parata di Ferrari, e poi il gol, segnato sul finire del primo tempo da Valagussa (foto), neoacquisto dal Vado. Ripresa piuttosto noiosa, una bella occasione di testa per il nostro Banfi e quindi il raddoppio di Molinari (foto), che decreta la fine della disfida ai piedi delle Prealpi. Che dire? Buona la prima per il Città di Varese, superato il primo turno di Coppa Italia, ragazzi incitati costantemente da una quarantina di nerovestiti della Curva Nord (foto). Molto bene.
Forza Varese!  

Enrico in ammollo


 

Oggi, domenica 1 settembre, il mio collega Enrico Piazza lascia per un istante le sue amate montagne ed eccolo alla partenza della tradizionale traversata di nuoto Angera-Arona, una bella nuotata nelle acqua non sempre agevoli del lago Maggiore. Ma il meteo sembra assai favorevole, ed Enrico non si farà certo intimorire da qualche onda. 

La pensione del polisportivo Enrico procede a ritmo di pedalate e bracciate, scalate e sciate. Le sue pantofole stanno mettendo le ragnatele, mentre continua a cambiare scarpe da tennis.