domenica 4 febbraio 2024

Ritorno in sella


Questo inverno mite mi ha permesso di riprendere le mie ronde ciclistiche al Campo dei Fiori in anticipo sui miei programmi. 

Passano gli anni, la fatica aumenta, il crono pure, e così il piacere di pedalare in salita.  
 

Il Città di Varese prosciuga il Ticino


 







Il Città di Varese, reduce dalla pesante sconfitta di Vado ligure, voleva vincere...e ha vinto oggi pomeriggio, domenica 4 febbraio, al 'Franco Ossola', contro la RG Ticino (ottima formazione di Romentino e Galliate Ticino). Pochi tiri in porta, molti gol, concretezza e tenacia: 3 a 1. 
Largo ai giovanissimi, con l'entrata in campo dei minicalciatori del Città di Varese di Mister Caccia (al secolo, Marco Caccianiga), che oggi hanno proposto un momento insieme alla APD Vharese (associazione che propone attività ludico-sportiva per persone con disabilità intellettivo-relazionale).
Via, si parte...e per la verità partono meglio i 'ticinesi', che fanno tremare i tifosi biancorossi. Però il Varese prende le misure e regge bene all'urto, con un Banfi davvero capace di tenere attiva ogni palla, di girarsi palla al piede pur attorniato da molte maglie verdi. Quando ci si è ormai rassegnati ad andare al riposo sullo zero a zero, ecco che Andrea Malinverno festeggia al meglio i suoi 22 anni: incorna di testa da distanza ravvicinata ed esulta (foto). Si riparte, il Ticino non sta a guardare ma tutto sommato non si rende pericoloso, o almeno lo fa in rare occasioni. Del resto anche il Città di Varese non impensierisce più di tanto il portiere giallovestito. Senonché al 38° ecco Di Maira, assente nelle ultime partite, che incorna e inventa un pallonetto velenosissimo, da sinistra a destra; vuoi per il sole contro, vuoi per la statura non altissima, vuoi per la traiettoria millimetrica, ecco il secondo gol (foto). Ma l'RG Ticino ancora ci crede e fa bene, perché (invero un po' fortunosamente) Colombo segna di petto quando mancano pochi minuti alla fine. Si teme la beffa e invece ecco la gloria meritata per Banfi che, allo scadere del tempo di recupero (4') avanza sulla destra, dribla l'avversario in area e lascia partire una staffilata mancina che indovina l'incrocio dei pali. Esultanza e gioia simile a quella del bimbo, che corre con il palloncino in mano (foto).
Forza Città di Varese! 

Vent'anni di facebook


 

4 febbraio 2004: nasce facebook. L'idea di Mark Zuckerberg, senza dubbio rivoluzionaria, è stata un bene o un male?

Nel febbraio del 2007 così, per gioco, pensai di dare vita ad un blog. facebook non mi interessava. Un mio alunno un girono mi disse: "Prof, perché non si iscrive a fb? Così le chiedo l'amicizia." Anche a lui dissi che non mi interessava la cosa. Poi nel 2008 una mia amica insistette: "Facebook può dare maggior visibilità al tuo blog." E così inizia questa nuova avventura. Non lo posso negare: fb è entrato nella mia quotidianità. E' un bene o un male? Senz'altro fb sta dando maggior visibilità al mio blog. Senza dubbio mi ha fatto conoscere persone, storie, immagini. Potrei usare meglio il mio tempo? Certamente. A volte mi rendo conto che fb è un po' un automatismo, quindi perdo tempo. Come non pochi fra gli strumenti a nostra disposizione, fb può essere utile o dannoso...dipende...

sabato 3 febbraio 2024

Il piacere del cammino


Qui non faccio riferimento al cammino veloce, possibilmente in salita, che può benissimo sostituire la corsa, soprattutto dopo i 50 anni. Parlo del cammino che ci serve per fare una commissione in centro, per digerire un pranzo abbondante, per godersi un raggio di sole. Il cammino in pieno relax, piacevole e rilassante. Movimento che muove la mente. 

Non tutti apprezzano il cammino. Io moltissimo. E comprendo a fondo l'importanza di camminare con le proprie gambe, perché la loro inabilità obbliga alla carrozzina e alla dipendenza. Quando cammino in questo modo cerco però di evitare di tenere le braccia dietro la schiena, posa tipica dei pensionati, che spesso camminano senza una meta, fermandosi poi (secondo una visione ormai consolidata) ad osservare cantieri od altro. Così, per camminare. Le mani dietro la schiena, unite alla lentezza del cammino, fanno pensare a chi ci vede: 'Chel lì l'è in gir a perd temp!' Alla gente piace immaginare che uno sia sempre attivo, indirizzato ad una meta, con uno scopo. E allora voglio far credere che io non sono in giro a perdere tempo e infatti così è: non ho una meta, ma solo il gusto del cammino. E ogni piacere non è perdita di tempo.  
 

venerdì 2 febbraio 2024

Al 'lavoro'

 

                                                                                         ph paola magugliani


Al 'lavoro'.

giovedì 1 febbraio 2024

L'inchiostro non sporca

 




Sono molti i giornalisti varesini che hanno scritto e pubblicato libri. Molti meno coloro che hanno seguito la via della narrativa, romanzi e racconti. Certo di dimenticarmi qualcuno, e limitandomi a Varese città, citerei Barbara Zanetti, Mario Visco, Riccardo Prando, Federico Bianchessi, Fiorenzo Croci, Roberto Fassi. Una raccolta di racconti la pubblicò, molti anni fa, anche Max Lodi. Lunga premessa per dire che ora si è aggiunto il bustocco Marco Linari che ieri, giovedì 1 febbraio, nell’ambito degli ‘Incontri con l’autore’ organizzati dalla Civica Biblioteca di Varese, ha presentato in Sala Morselli il suo primo romanzo: ‘L’inchiostro non sporca’ edito da Macchione. Linari, classe 1975, figlio di un libraio di Busto Arsizio, non poteva non innamorarsi dei libri, della lettura e della scrittura. Giornalista professionista, 25 anni alla Prealpina, ha fatto una scelta coraggiosa: lasciare il giornale e dedicarsi soprattutto ai libri. Vivere di libri è una scommessa rischiosa, meritevole di stima. E così, in questi ultimi anni, ha curato volumi biografici, storici, politici e aziendali, conducendo decine di convegni e trasmissioni web. Ciliegina sulla torta, ecco arrivare il suo romanzo d’esordio. Perché chi ama le storie e ama la scrittura, non può non lasciarsi ingolosire da una storia di fantasia, meglio, mix di realtà ed invenzione. E così, dopo trentamila articoli di cronaca, economia, cultura, politica, sociale, sport e spettacoli (record di 15 articoli in un giorno), ecco le 223 pagine di ‘L’inchiostro non sporca’, nelle quali Marco Linari ha riversato soprattutto le sue conoscenze sul versante libri e politica. Francesca è una storica libraia in una provincia imprecisata del nord Italia. Ama leggere, ben poco sa di politica ma inaspettatamente si trova immersa in questo nuovo mondo, un mondo (si legge nel risvolto di copertina) “puntellato da egoismi, invidie, falsità, colpi bassi e spregiudicatezza, in cui gli slanci ideali vengono mortificati dagli opportunismi…In un contesto di personaggi talvolta maldestri e paradossali, altre volte sensibili e tremendamente fragili, ogni certezza viene a mancare e diventa difficile distinguere le scelte giuste da quelle sbagliate. Solo i libri sembrano essere una bussola per muoversi senza sporcarsi.” E così si comprende il titolo: la politica sporca, i libri no.

Definirei la scrittura di Linari ‘giornalistica’, cioè chiara, periodi brevi, estrema leggibilità, capitoli di 4-5 pagine, un ulteriore aiuto al lettore, abituato dalle moderne tecnologie ad arrivare subito al dunque.

Dopo i saluti di Valentina Marocco, coordinatrice degli incontri in biblioteca, la parola è passata a Francesca Boragno, storica libraia di Busto Arsizio, che ha introdotto l’autore e il romanzo. Linari si è dimostrato abile anche al microfono (non sempre gli scrittori amano parlare in pubblico, per questo scrivono). Era presente anche l’editore Pietro Macchione.

L’opera prima di Marco Linari è in rete con il progetto SBAPP di Francesca Boragno. Si tratta di un’applicazione gratuita per cellulare che riunisce le librerie e le biblioteche italiane. Oltre alle news su libri e festival, l’app offre una mappa interattiva sempre più dettagliata con presentazioni di autori, mostre, letture collettive…  

Altre info su www.marcolinari.it


Ghiaccio a Varese

 


La Varese del Ghiaccio: emozioni e performance ai Campionati Italiani Junior di Pattinaggio di Figura

È un nuovo appuntamento lungo il percorso avviato con “Varese Sport Commission for Winter Games”, protocollo sottoscritto da Camera di Commercio insieme a Provincia e Comune di Varese per valorizzare il nostro territorio in vista delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026: nel prossimo fine settimana, per la prima volta in assoluto, l’Acinque Ice Arena ospita i Campionati Italiani Junior di Pattinaggio di Figura, organizzati dalla Varese Ghiaccio SSDRL con la Federazione Italiana Sport del Ghiaccio.

L’evento prenderà il via sabato 3 febbraio per concludersi con le finali della mattina di domenica 4 febbraio, quando i migliori atleti azzurri tra i 13 e i 19 anni si esibiranno in evoluzioni straordinarie e gesti tecnici mozzafiato. A seguire, la cerimonia di premiazione, prevista alle 15, allorché i partecipanti riceveranno anche in omaggio del miele varesino. L’ingresso all’intera manifestazione è gratuito.

S’avvia quindi, con una manifestazione ricca di entusiasmo giovanile e qualità tecnica, il programma 2024 sviluppato nell’ambito di “Varese Sport Commission for Winter Games”: si punta ad attirare finali nazionali e internazionali del mondo del ghiaccio, camp di allenamento delle selezioni azzurre senior e junior, tornei e ice gala, raduni delle squadre straniere che parteciperanno ai Giochi 2026. Non mancherà poi l’impegno sul piano dell’attrattività con specifiche azioni di comunicazione e, in collaborazione con i soggetti privati che operano nel settore dell’ospitalità, la creazione di proposte per intercettare flussi turistici: sia quelli strettamente collegati ai team agonistici, sia quelli generati dagli appassionati e tifosi che, tramite la “porta d’ingresso” di Malpensa, giungeranno sul nostro territorio in vista delle Olimpiadi vere e proprie. Inoltre, obiettivo del progetto è anche quello di generare una “legacy” positiva sul modello dell’hub degli australiani di Gavirate, ponendo le condizioni perché altre nazioni scelgano il nostro territorio.