All'età di 64 anni è morto ieri il mio amico e collega Arnaldo.
La prima cosa che mi colpì di lui, quando ci incontrammo alla scuola media Vidoletti una quindicina di anni fa, fu che si chiamava come il mio amico poeta: Arnaldo Bianchi. Artista era anche lui, diplomato in flauto traverso. Era arrivato nella mia scuola quando venne inaugurata una sezione ad indirizzo musicale. Un secondo motivo di dialogo fra noi fu la circostanza che veniva da Tradate, docente di musica di Tradate, quindi il collegamento con mia mamma Ines, anch'ella docente di musica a Tradate, fu immediato. E infatti Arnaldo l'aveva conosciuta, e in particolare mi raccontò che era stata la prof di sua sorella. Fu naturale per noi parlare di musica, intenderci. E poi con Arnaldo era facile andare d'accordo: sorridente, di buon carattere, tranquillo e sempre disponibile ad organizzare per valorizzare il canto, il suono, l'armonia. Istituì i lunedì musicali della Vidoletti, anche per dare risalto alla sezione musicale della scuola. Mi raccontò della sua esperienza nell'Associazione ArsCantus, della sua partecipazione alla commissione del Concorso musicale 'Città di Tradate', una manifestazione storica, 3000 alunni da ascoltare e giudicare. Suonò anche (prima foto in alto) alla fine di giugno del 2018, durante la festa per i pensionati di quell'anno, e fra questi anche il sottoscritto. Fu uno dei nostri ultimi incontri. Io andai in pensione, lui ci sarebbe andato alla fine di questo anno scolastico.
Ciao, Arnaldo.
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