Per il Città di Varese servirebbe il miracolo per arrivare primo nel suo girone di serie D (e quindi puntare alla C), e un altro mezzo miracolo per vincere i play-off e sperare nel ripescaggio. Ma se poi non si vince in casa, come è successo oggi al 'Franco Ossola', allora anche i miracoli si trovano in grande difficoltà. Con l'Asti bisognava vincere, ad ogni costo, ma evidentemente il costo non è stato adeguato alle tasche del Varese, che passa quasi subito in vantaggio con Marchisone (eccolo in foto esultante e seguito dai suoi compagni) ma si fa sorprendere da uno dei rarissimi tiri in porta degli ospiti, che pareggiano con Camatta. Il primo tempo finisce qui. Nella ripresa l'Asti è coriaceo e attento in difesa, restano rari varchi, i cross lunghi da destra e sinistra a centroarea non danno frutto, e non servono neppure i due metri d'altezza di Niccolò Romero (n° 92, in foto): niente da fare. La partita è nervosa, fallosa, esteticamente brutta. Ma i biancorossi non mollano e al 95° il gol arriva: rovesciata di Banfi, tocco di Romero, traversa, autogol della difesa grigia. Peccato che Romero fosse in fuorigioco: s'alza implacabile la bandierina, 1 a 1 è finisce qui.
Banfi si sdraia a terra, esausto e deluso (foto): è l'emblema di tutta la squadra. Il Brà pareggia: avremmo potuto rosicchiare due punti. E così la NovaRomentin ci soffia il secondo posto.
Sempre e comunque: forza Città di Varese!
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