Ieri sera l'Itelyum Arena (detta Palazzetto) ha ospitato la sfida cestistica OJM Varese - Dolomiti Energia Trento. Ci voleva la partita perfetta, perché Trento è prima in classifica, e invece...Ma partiamo dalle cose positive, cioè dall'attenzione della Pallacanestro Varese per tematiche sociali, ambientali, sanitarie eccetera. Ieri grande spazio alla prevenzione delle malattie cardiache , 'Take care of your heart', abbi cura del tuo cuore, tanti cuori alzati in aria, la presenza fra gli altri di Tita Castiglioni (primario di cardiologia a Varese), magliette a tema eccetera.
Però poi bisogna pensare anche al basket, e qui gli aspetti positivi sono meno ridondanti. Ne segnalo un paio: i dieci assist di capitan Librizzi, che significa il tentativo di variare il gioco, non affidarsi solo al tiro da tre. E poi il 35 di valutazione per Alex Tyus (foto), il gigante buono che ha catturato 18 rimbalzi e segnato 17 punti. Stop.
Veniamo allora alla partita. Ho un mio criterio: se non entra il primo tiro, e soprattutto se non entra la prima bomba per Varese, butta male. E infatti così è andata: male l'inizio e Trento scappa subito: 4-13. Trento appare perfetta e irraggiungibile. Poi però il vento gira, Trento sbaglia e noi infiliamo tre triple (Libro+Gray+Hands), così il primo quarto finisce in parità: 25-25. Si respira, si spera, ma il vento cambia di nuovo, noi sbagliamo e loro ripartono a razzo: veloci, giochi che variano, difesa aggressiva, sotto di 14 in un attimo (33-47), fischi del pubblico e finisce 38-52. L'Aquila Trento comincia a volare alto, spinta fra gli altri da Ford, piscinìn brut e cativ direbbero i varesini (foto).
Si teme per il tradizionale tracollo del terzo quarto, ma almeno questo non arriva. Anzi, si sveglia finalmente Johnson (zero punti sino a quel momento) e mette qualche canestro, Libro regala assist deliziosi (a volte sprecati dai compagni) ma Trento ribatte colpo su colpo e finisce 57-74. Il quarto quarto non regala miracoli, i trentini danno l'impressione di controllare, 70-87, possono stare tranquilli, Alviti fa buone cose (con 19 punti sarà il miglior realizzatore) ma la scure dei peggiori in campo si abbatte implacabile su Johnson e Hands, Kao regala qualche fiammata ma poi si spegne, la partita finisce 79-92, con gli ultras della curva che lasciano l'Itelyum Arena anzitempo, bordate di fischi, coach Mandole pallido e confuso (foto) e poca gloria. Del resto - ripeto - con Trento ci voleva la partita perfetta: ogni tanto capita, non ieri sera. Le poche squadre dietro di noi risalgono, lentamente ma inesorabilmente. Gli spettri della retrocessione ballano sopra la cupola del Palazzetto. Bisogna crederci, reagire, combattere.
Forza Varese!
Nessun commento:
Posta un commento