ph carlozanzi
Oggi è il compleanno di Raimondo Fassa, credo 58 anni, già sindaco di Varese, primo borgomastro della Lega in un capoluogo di provincia. Non posso considerarmi suo amico, però ricordo con piacere quegli anni, inizi anni Novanta. Seguivo con passione la politica locale, iniziai a farlo proprio quando Raimondo divenne sindaco, nel 1992. Ore e ore in Consiglio Comunale, lunghe interviste a lui (una volta mi disse che non ero un giornalista ma un narratore, la qual cosa molto mi inorgoglì). Una volta, al Premio Poeta Bosino, considerando la mia poesia disse che ero un giovane-vecchio, e in fondo non sbagliava. Venne anche più volte alla Vidoletti, lo fotografai in giacca e cravatta sopra un remoergometro. Divenne Parlamentare Europeo, scrisse saggi, non si ricandidò, lasciò la Lega e ora fa l'avvocato e forse il prof. L'ultima volta lo vidi anni fa (foto) al Premio Morselli. Era nella giuria, arrivai settimo con il mio romanzo 'Il giorno che tremò al notte'. Non mi parve entusiasta della mia ultima produzione letteraria. Quando ci incontriamo ci salutiamo con (credo) reciproca stima.
Auguri, Raimondo, sindaco colto, leghista sui generis.
martedì 17 luglio 2018
20 e 60
ph da google immagini
Premessa: mi considero fortuna, molto fortunato, un privilegiato, ringrazio e infatti non mi sto lamentando, sto solo descrivendo. Addirittura posso vantare un modesto ma gratificante successo in ambito locale, eppure...eppure qualche sera fa alla tele osservano un servizio su noti scrittori Usa del calibro di Philip Roth, Russel Banks....nelle loro belle ville del Vermont, del Maine, del New England...mi sentivo un incapace, inetto a creare una sola frase decente...e poi ieri sera, osservando il concerto a San Siro di Cesare Cremonini (foto)....pubblico in delirio, fans...invidia....tutto ciò per dire due cose:
1-si passa da 20 a 60 anni in un attimo, quindi ragazzi non perdete tempo
2-un sessantenne non è che un ventenne incartapecorito!
Premessa: mi considero fortuna, molto fortunato, un privilegiato, ringrazio e infatti non mi sto lamentando, sto solo descrivendo. Addirittura posso vantare un modesto ma gratificante successo in ambito locale, eppure...eppure qualche sera fa alla tele osservano un servizio su noti scrittori Usa del calibro di Philip Roth, Russel Banks....nelle loro belle ville del Vermont, del Maine, del New England...mi sentivo un incapace, inetto a creare una sola frase decente...e poi ieri sera, osservando il concerto a San Siro di Cesare Cremonini (foto)....pubblico in delirio, fans...invidia....tutto ciò per dire due cose:
1-si passa da 20 a 60 anni in un attimo, quindi ragazzi non perdete tempo
2-un sessantenne non è che un ventenne incartapecorito!
lunedì 16 luglio 2018
Star Wars con Ars Cantus
Serata di grande musica mercoledì 18 luglio, ore 21.15, ai Giardini Estensi di Varese (in caso di pioggia al Teatro Apollonio). Il coro e l'orchestra Ars Cantus regaleranno al pubblico (immagino ingresso libero) un doppio concerto: un tributo a Rossini (150° anniversario della morte) e un tributo alle musiche da film, in particolare alla serie Star Wars, musiche di John Williams.
La serata, resa possibile dal contributo dei Lions Club e del Comune di Varese, appare davvero interessante. Sulla validità del coro e dell'orchestra Ars Cantus dubbi non ve ne sono.
Per info: www.arscantus.org
domenica 15 luglio 2018
Con Daniele Nardello
ph mario zeni
Nel 2008, in occasione dei Mondiali di ciclismo a Varese, incontrai Daniele Nardello, ancora in attività (si ritirò l'anno successivo) e mi feci riconoscere. Ero stato suo prof un anno solo, as 1983-84, ad Arcisate. Lui, classe 1972, frequentava la prima media. Mi ricordavo di quel ragazzo, ovviamente ottimo nello sport. Scattammo una foto. A dieci anni di distanza ho ritrovato Daniele Nardello a Rioninquota, e allora via con un'altra foto ricordo. Purtroppo ho potuto parlare poco con lui, ma qualche battuta sul ciclismo l'abbiamo scambiata, lui che ha preso parte a ben 10 Tour de France (tre volte fra i primi dieci), ha vinto anche qualche tappa al Tour, è stato campione italiano e ha inanellato altre prestigiose vittorie. Dice che Giro e Tour sono corse molto diverse. Il Giro ha dislivelli maggiori ma regala anche spazi dove un corridore può prendere fiato, mentre al Tour sono tutti desiderosi di vincere, una vittoria al Tour può cambiarti la carriera, quindi si va a tutta dal primo all'ultimo metro. Naturalmente questo non è sport per la salute, e l'ex professionista Nardello ha dovuto ammetterlo.
Nel 2008, in occasione dei Mondiali di ciclismo a Varese, incontrai Daniele Nardello, ancora in attività (si ritirò l'anno successivo) e mi feci riconoscere. Ero stato suo prof un anno solo, as 1983-84, ad Arcisate. Lui, classe 1972, frequentava la prima media. Mi ricordavo di quel ragazzo, ovviamente ottimo nello sport. Scattammo una foto. A dieci anni di distanza ho ritrovato Daniele Nardello a Rioninquota, e allora via con un'altra foto ricordo. Purtroppo ho potuto parlare poco con lui, ma qualche battuta sul ciclismo l'abbiamo scambiata, lui che ha preso parte a ben 10 Tour de France (tre volte fra i primi dieci), ha vinto anche qualche tappa al Tour, è stato campione italiano e ha inanellato altre prestigiose vittorie. Dice che Giro e Tour sono corse molto diverse. Il Giro ha dislivelli maggiori ma regala anche spazi dove un corridore può prendere fiato, mentre al Tour sono tutti desiderosi di vincere, una vittoria al Tour può cambiarti la carriera, quindi si va a tutta dal primo all'ultimo metro. Naturalmente questo non è sport per la salute, e l'ex professionista Nardello ha dovuto ammetterlo.
Rioninquota 2018
ph carlozanzi
RIONINQUOTA
2018
Il
meteo ha fatto il capriccioso sino all’ultimo sabato 14 luglio, in occasione di
Rioninquota 2018 al Sacro Monte, ma infine ha messo giudizio e le brutte
nuvole se ne sono andate, lasciando spazio ad un tramonto più che accettabile.
Quindi il regiù Luca Broggini ha potuto accogliere i numerosi ospiti nella sua
villa alla Madonna del Monte. Un invito della Famiglia Bosina ai rappresentanti
dei rioni, affinché si crei un clima di amicizia e reciproca collaborazione per
il bene della città. Presenti fra gli altri l’arciprete del Sacro Monte, il
questore, il prefetto, per il comune di Varese l’assessore Strazzi, il Re
Bosino in abiti civili, campioni dello sport come Daniele Nardello, e presenti
soprattutto coloro che durante l’anno si danno da fare per organizzare il
Carnevale, la Giobia, la Girometta d’Oro, il Poeta Bosino e analoghe
iniziative. La serata ha avuto inizio con un momento culturale, cioè la visita
a Villa Pax, situata nelle vicinanze della villa del regiù, in un angolo di
paradiso, con una vista che il fiato non solo lo mozza, ma lo sorprende. Più
che esauriente la spiegazione della guida. La villa venne realizzata nel 1902,
quando il Campo dei Fiori non aveva ancora il grande albergo (che è del 1912) né
i pini sulla sommità, quindi era una calotta brulla. Fra le poche ville del
Sacro Monte, a fine Ottocento, vi era quella di Lodovico Pogliaghi. Il
Pogliaghi venne contattato da Emma Zonda e dal marito Macchi, affinché realizzasse
la loro abitazione. Il Macchi aveva pensato a quel luogo ameno e salubre perché
la moglie Emma si era ammalata di tubercolosi. Naturalmente i due erano benestanti,
soprattutto la Zonda, erede di una famiglia che commerciava vini. Benestanti ma
anche benefattori: diedero molti quattrini all’ospedale varesino (sorse il
padiglione Macchi proprio per i malati di tisi) e per l’edificazione di asili
della provincia (Bobbiate, Biumo Inferiore…). La villa venne realizzata in
stile liberty, e fu una delle 150 ville che sorsero nella città di Varese e in
zone limitrofe in soli tre anni, fra il 1902 e il 1905, segno di quanto i
ricchi lombardi, milanesi in particolare, amassero la nostra terra. Fra le tante sciccherie, ecco un lampadario a forma di glicine realizzato dai vetrai di Murano. Oggi la Villa ospita un bed&breakfast. Dopo la
visita il rinfresco, i saluti del padrone di casa Luca Broggini e un brindisi
alla varesinità. Fra i vari discorsi che si intrecciavano, alcuni facevano
riferimento al fatto che -a differenza dell’età di Villa Pax e dei Macchi-Zonda-
oggi chi ha i soldi è poco attento alla città, preferisce investirli altrove,
non considera Varese meritevole di un sostegno economico.
Il battesimo di Ester
Battesimo nella chiesa di Avigno per la piccola Ester, figlia di Maria e Marco, nonché nipote dei miei cari amici Carla e Paolo. La piccola ha subito mostrato un certo timore per il 'tuffo' nell'acqua benedetta, e prima del sacramento è stata consolata dal papà, dalla mamma, da nonna Carla, mentre nonno Paolo leggeva all'ambone. Poi però l'immersione è stata necessaria, seguita da un pianto di protesta e dalla consolazione data dall'aria aperta, lontana dal fumo delle candele. Un inizio di cammino nella fede non proprio convinto, ma si sa che sono i genitori, in tal caso, a decidere per la figlia, che ha comunque mostrato un carattere deciso. Addolcito da un ottimo rinfresco in oratorio.
sabato 14 luglio 2018
Auguri Gaetano
Oggi si è sposato il mio amico Gaetano Marchetto, atleta ipovedente. Ci siamo conosciuto al Panathlon Club Varese, non ci siamo frequentati molto in verità ma lo ricordo sempre con stima. E soprattutto ricordo quella volta che lo accompagnai ad una gara di corsa a Laveno. Faceva un gran freddo, io ben coperto (freddoloso come sempre) e lui in canotta e pantaloncini corti. Non ricordo, mi pare che fossimo legati con una cordina al polso...so che viaggiava non male. Non conosco sua moglie, non so cosa abbia fatto in questi ultimi anni. So che è un personaggio, un uomo che sa affrontare la vita senza piangersi addosso, 'vedendo' anche dove non può vedere.
Auguri, Gaetano.
ps Completo il post perché ho trovato questa foto, pubblicata dalla mia amica Daniela Colonna Preti. Ora so che la moglie di Gaetano si chiama Francesca. Ecco il momento fatidico e 'fatale'!!!!
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