lunedì 26 aprile 2021

La maestrina del Copacabana


 

Enea Biumi (pseudonimo di Giuliano Mangano) narratore e poeta varesino, ma anche musicista e altro ancora, torna nelle librerie con un nuovo libro. Si tratta di una raccolta di racconti, ‘La maestrina del Copacabana e altri racconti’ (Genesi Editrice). Biumi ci aveva convinto tre anni fa, quando era uscito il suo romanzo giallo ‘Rosa fresca aulentissima’, dimostrando innegabili affinità con Piero Chiara. Il nuovo lavoro, fresco di stampa, non è ancora nelle nostre mani, ma ci fidiamo di ciò che già abbiamo avuto il piacere di leggere, e in aggiunta possiamo fornire il parere di un critico letterario qualificato, Sandro Gros-Pietro:

Il racconto iniziale fornisce il titolo all'intero libro e mette a fuoco sia la bigotteria bacchettona sia la sensualità animosa caratteristiche della vita provinciale nelle quali viene coinvolta Nuccia maestra di scuola elementare, che ha una seconda vita col nome di Schilly, intrattenitrice di locali notturni. Nel secondo racconto si assiste ai divertenti e tortuosi percorsi di avanzamento sociale dell'intraprendente e galante Serafino che da trovatello riesce a emergere, conquistare l'amore della bella moglie e di un amante, ma a sua volta verrà tradito e tutto si concluderà nella più classica delle tragedie. Il terzo racconto si dipana intorno al fil rouge dei luoghi sacri al poeta Ungaretti, rievocati attraverso il percorso di iniziazione alla vita civile di un adolescente. Il quarto racconto possiede già lo spessore del romanzo breve, con intreccio prolungato nel tempo e con una trama di eventi raccontati tra analessi e prolessi da un vecchio che rivede l'intera sua esistenza, fino all'ultimo respiro. L'ultimo racconto è l'unico ad essere ambientato in un contesto di personaggi decisamente agiati, nel quale il maestro di windsurf compie la sua scalata fra piaggerie, incantamenti e meschinerie.

Enea Biumi è uno scrittore votato alla rappresentazione scenica dei suoi romanzi, nei quali il dialogo rappresenta sempre il nerbo narrativo più forte, capace di sviluppare una solida valenza di teatralità e marchiare le caratteristiche dei suoi personaggi, sempre tutti creati dalla fantasia dello scrittore, ma anche validissimi simboli dei caratteri umani più differenziati: sono sempre un poco segnati dalla disperazione che produce il male di vivere e allo stesso tempo sono sempre ineludibilmente combattivi e pertinaci nel correre con arresa voracità fino in fondo il loro destino. Abilissimo indagatore della psiche umana, Enea Biumi è certamente tra gli scrittori italiani oggi più validi a caratterizzare con efficacia la zona tipica del Varesotto, fino a farne un modello conoscitivo valido per l'intera collettività.”

Biumi scrive e pubblica da oltre cinquant’anni, spaziando dalla poesia alla prosa, comprese alcune opere teatrali e traduzioni di poeti in lingua castigliana. Fa parte del ‘Cenacolo dei poeti e prosatori varesini e varesotti’ e del ‘Gruppo folk bosino’. Ha un blog molto seguito (https://eneabiumi.blogspot.com)

 

 

 

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