Quando, agli inizi degli anni Sessanta, sono arrivato al Quartiere Garibaldi (ex Costanzo Ciano) di Biumo Inferiore, nell'ampio cortile erano parcheggiate solo due auto: una NSU Printz (mi pare verdina) e una Ford Anglia bianca.
Pensieri & Parole Tre
mercoledì 28 gennaio 2026
Ciao, Franco
E' morto oggi, all'età di 85 anni, Franco Menichelli, ex ginnasta, il mio idolo, l'atleta che più mi ha invogliato, quando ero un ragazzo, a continuare con la ginnastica artistica. Ricordo molto bene. Erano in programma le Olimpiadi di Mexico 1968. Da due anni era stata inaugurata la nuova palestra della 'Varesina', in via Goldoni. Era stata scelta per gli allenamenti collegiali dei ginnasti nazionali, in preparazione a quelle Olimpiadi. Passavo le mattine estive ad ammirare quegli atleti: Menichelli, i due fratelli Carminucci, Franceschetti, Luppino, Vailati. Ma Franco era una spanna, anche due più degli altri. Basso di statura, elegante, perfetto. Già vincitore di medaglie alle Olimpiadi di Roma e Tokio, si apprestava a conquistare altri trofei. Purtroppo a Città del Messico andò male, rottura del tendine d'Achille al corpo libero, fine della carriera.
Ciao, Franco, grande atleta.
lunedì 26 gennaio 2026
Varés l'è mej de Milàn
Il 22 gennaio del 1967 (avevo 11 anni) il mio vicino di casa, signor Gino, e la figlia Carla, invitarono me e mio fratello Guido a Milano, a vedere l'Ignis basket giocare contro l'All'Onestà, la seconda squadra del capoluogo meneghino. Giocavano al Palalido di piazza Stuparich. Fu quello il mio battesimo della pallacanestro (come tifoso Ignis), i gialloblù vinsero 111-87, ritorno 'drammatico' in autostrada su una Fiat 600 causa nebbione pauroso. Al Palalido tornai un'altra volta soltanto, nel 1976, ma come ginnasta, impegnato nella Coppa Buriani, categoria juniores. Ampia premessa per dire che ieri sera, lunedì 26 gennaio, sempre a gennaio come allora, la ex Ignis (oggi OJM) è tornata al Palalido (oggi Allianz Cloud) ma non contro l'All'Onestà (che non c'è più) ma contro le odiate scarpette rosse del Simmenthal (oggi EA7), regalandosi il lusso di una serata memorabile. Dopo due sconfitte assai deprimenti, ecco una fulgida vittoria in trasferta, che scalda gli animi e fa ben sperare nell'approccio a due partite (contro Reggio Emilia e Trento) che sono decisive per la nostra classifica. Fulgida sino a un certo punto, perché i milanesi sono stati quasi sempre avanti, poi noi li abbiamo superati ma a pochi minuti ecco il 74-74, il che significa che potevamo tranquillamente perdere. Ma Varese ha avuto due meriti: non calare le braghe quando era sotto anche in doppia cifra, continuare soprattutto con una difesa encomiabile, e azzeccare gli ultimi tiri, gli ultimi personali, le ultime azioni, mentre i milanesi si sono persi, subendo un 10-0 fatale (per loro), esaltante (per noi). Spiegato così, in estrema sintesi, il risultato finale: 74-84. Bene un po' tutti i varesini, con la lode a Moore e Stewart. Assai fiacchi, invece, per Milano, i due ex Mannion e Dunston. Ora abbiamo 12 punti, la zona retrocessione si allontana un po', ma è sempre così: una vittoria ci fa sperare addirittura nei play-off, una sconfitta ci riavvicina al baratro. Ieri sera abbiamo vinto, quindi chissà....possiamo sognare!
Forza Varese!
Grazie, Pietro
Mi fa molto piacere che la libreria Feltrinelli di corso Moro, a Varese, abbia allestito la vetrina in ricordo dell'amico editore Pietro Macchione. Un giusto riconoscimento. Un grazie più che meritato.
domenica 25 gennaio 2026
Il guaio
'Il guaio della vecchiaia non è che si diventa vecchi, ma che si resta giovani.' dal web
La giovane luna e il vecchio Sassolungo (foto cizeta)
sabato 24 gennaio 2026
Ciao, Adriano
E' morto Adriano Fraschini. Aveva 80 anni. Lo ricordo molto bene soprattutto alla fine degli anni Sessanta. Entrambi residenti a Biumo Inferiore, Adriano si era reso disponibile a svolgere un servizio parrocchiale: dare ripetizioni ai ragazzi dell'oratorio. Per la verità alle medie non avevo problemi a scuola, ma non so perché i miei genitori mi consigliarono di andare da lui per preparare al meglio l'esame di terza media. Già Adriano lo vedevo all'oratorio 'Molina', un ragazzo più grande di me. Non potevo apprezzarlo come sportivo (non era affatto uno sportivo) ma era un giovane di vasta cultura, posato, sorridente, con l'aria di chi - senza vanagloria - è in grado di spaziare di qua e di là, nel vastissimo mondo del sapere. Andai da lui, l'esame mi diede soddisfazione. Ci siamo persi di vista per decenni, salvo ritrovarci spesso, negli ultimi anni, ai vernissage delle mostre. Era fra le tante cose anche un esperto d'arte.
I funerali saranno celebrati lunedì 26 gennaio, ore 16.30, chiesa parrocchiale di Biumo Inferiore.
Ciao Adriano.










