Il 22 gennaio del 1967 (avevo 11 anni) il mio vicino di casa, signor Gino, e la figlia Carla, invitarono me e mio fratello Guido a Milano, a vedere l'Ignis basket giocare contro l'All'Onestà, la seconda squadra del capoluogo meneghino. Giocavano al Palalido di piazza Stuparich. Fu quello il mio battesimo della pallacanestro (come tifoso Ignis), i gialloblù vinsero 111-87, ritorno 'drammatico' in autostrada su una Fiat 600 causa nebbione pauroso. Al Palalido tornai un'altra volta soltanto, nel 1976, ma come ginnasta, impegnato nella Coppa Buriani, categoria juniores. Ampia premessa per dire che ieri sera, lunedì 26 gennaio, sempre a gennaio come allora, la ex Ignis (oggi OJM) è tornata al Palalido (oggi Allianz Cloud) ma non contro l'All'Onestà (che non c'è più) ma contro le odiate scarpette rosse del Simmenthal (oggi EA7), regalandosi il lusso di una serata memorabile. Dopo due sconfitte assai deprimenti, ecco una fulgida vittoria in trasferta, che scalda gli animi e fa ben sperare nell'approccio a due partite (contro Reggio Emilia e Trento) che sono decisive per la nostra classifica. Fulgida sino a un certo punto, perché i milanesi sono stati quasi sempre avanti, poi noi li abbiamo superati ma a pochi minuti ecco il 74-74, il che significa che potevamo tranquillamente perdere. Ma Varese ha avuto due meriti: non calare le braghe quando era sotto anche in doppia cifra, continuare soprattutto con una difesa encomiabile, e azzeccare gli ultimi tiri, gli ultimi personali, le ultime azioni, mentre i milanesi si sono persi, subendo un 10-0 fatale (per loro), esaltante (per noi). Spiegato così, in estrema sintesi, il risultato finale: 74-84. Bene un po' tutti i varesini, con la lode a Moore e Stewart. Assai fiacchi, invece, per Milano, i due ex Mannion e Dunston. Ora abbiamo 12 punti, la zona retrocessione si allontana un po', ma è sempre così: una vittoria ci fa sperare addirittura nei play-off, una sconfitta ci riavvicina al baratro. Ieri sera abbiamo vinto, quindi chissà....possiamo sognare!
Forza Varese!

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