domenica 18 gennaio 2026

Varese 'annega' nel Canal Grande


 



La OJM Varese basket, dopo essere salita in cima al campanile di San Marco (19 punti di vantaggio!), aver ammirato il panorama di Venezia e gustato un giro in gondola, è 'annegata' nel Canal Grande, mentre i veneziani, meglio conoscendo quelle acque limacciose, hanno raggiunto indenni la riva. Premessa geografico-natatoria, per dire che Varese ha dimostrato che nel basket non bastano nemmeno 19 punti di vantaggio per stare tranquilli e portarsi a casa la vittoria. Ma andiamo con ordine. Sulla carta la Reyer è più forte, lo dimostrano la classifica e i cognomi dei giocatori. Ma ogni partita ha la sua storia e i miracoli (magari propiziati da Sant'Antoni dul purscèll) avvengono. Il primo quarto è spumeggiante, due squadre precisissime, Varese risponde colpo su colpo, poi Venezia si allontana un po', la OJM la riprende (23-24), Alviti dimostra di non essere quello dell'ultima partita (0 su 7 da 3), la mano è calda, finisce 25-31 con un Renfro che già somma 10 punti. L'impressione è questa: i veneti sono fisicamente poderosi, ottima mano, giropalla abile, molti rimbalzi; se riusciamo a stare sotto i 10 punti di distanza, magari col finale ce la giochiamo. Ma il secondo quarto stravolge la mia teoria: assistiamo ai fuochi d'artificio. Varese non solo raggiunge Venezia ma la supera di slancio. Alviti azzecca 4 triple di fila, una la caccia Librizzi, un'altra Stewart, Moore ha le molle in titanio sotto i piedi, velocissimo, il nostro play Iro addirittura schiaccia. I cestisti ospiti sono allibiti e cominciano a sbagliare, finisce 59-49. Un secondo quarto da leccarsi i baffi. Ma non è finita. Il rientro è simile al pre-intervallo: segna da tre addirittura Renfro, schiaccia Alviti e qui siamo 70-51, +19, una meraviglia. Ma manca ancora troppo alla fine della partita. E che succede? Che il bel gioco dura poco (dice il proverbio) e Venezia ha il merito di non calare le braghe. Ci crede, eccome, e la ruota gira, e noi ci mettiamo del nostro, perché azioni affrettate, conclusioni non pertinenti, mani via via più tremanti permettono ai veneziani di avvicinarsi in un batter di ciglia, di superarci, e dato che la matematica non è un'opinione, se si va all'ultimo riposo 77 a 84 per la Reyer significa che noi abbiamo fatto 7 punti, loro 33!!!! Ma il tempo per risorgere ci sarebbe, siamo sotto di sette e c'è tutto un quarto. Ma a questo punto viene fuori il valore di Venezia, che alla fine ci batterà nettamente soprattutto a rimbalzo e nelle triple decisive finali: noi sbagliamo, loro no. Abbiamo ritrovato Alviti ma non la vittoria. Bene Renfro, gli altri così così. Per Venezia ottimi voti per molti. Segnalerei Cole (foto) e Valentine, soprattutto nell'ultimo quarto. Così è: finisce mestamente 94-106. Nessun dramma...ma nessun dorma sugli allori di 19 punti di vantaggio. 
Forza Varese!   

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