La OJM Varese basket, dopo essere salita in cima al campanile di San Marco (19 punti di vantaggio!), aver ammirato il panorama di Venezia e gustato un giro in gondola, è 'annegata' nel Canal Grande, mentre i veneziani, meglio conoscendo quelle acque limacciose, hanno raggiunto indenni la riva. Premessa geografico-natatoria, per dire che Varese ha dimostrato che nel basket non bastano nemmeno 19 punti di vantaggio per stare tranquilli e portarsi a casa la vittoria. Ma andiamo con ordine. Sulla carta la Reyer è più forte, lo dimostrano la classifica e i cognomi dei giocatori. Ma ogni partita ha la sua storia e i miracoli (magari propiziati da Sant'Antoni dul purscèll) avvengono. Il primo quarto è spumeggiante, due squadre precisissime, Varese risponde colpo su colpo, poi Venezia si allontana un po', la OJM la riprende (23-24), Alviti dimostra di non essere quello dell'ultima partita (0 su 7 da 3), la mano è calda, finisce 25-31 con un Renfro che già somma 10 punti. L'impressione è questa: i veneti sono fisicamente poderosi, ottima mano, giropalla abile, molti rimbalzi; se riusciamo a stare sotto i 10 punti di distanza, magari col finale ce la giochiamo. Ma il secondo quarto stravolge la mia teoria: assistiamo ai fuochi d'artificio. Varese non solo raggiunge Venezia ma la supera di slancio. Alviti azzecca 4 triple di fila, una la caccia Librizzi, un'altra Stewart, Moore ha le molle in titanio sotto i piedi, velocissimo, il nostro play Iro addirittura schiaccia. I cestisti ospiti sono allibiti e cominciano a sbagliare, finisce 59-49. Un secondo quarto da leccarsi i baffi. Ma non è finita. Il rientro è simile al pre-intervallo: segna da tre addirittura Renfro, schiaccia Alviti e qui siamo 70-51, +19, una meraviglia. Ma manca ancora troppo alla fine della partita. E che succede? Che il bel gioco dura poco (dice il proverbio) e Venezia ha il merito di non calare le braghe. Ci crede, eccome, e la ruota gira, e noi ci mettiamo del nostro, perché azioni affrettate, conclusioni non pertinenti, mani via via più tremanti permettono ai veneziani di avvicinarsi in un batter di ciglia, di superarci, e dato che la matematica non è un'opinione, se si va all'ultimo riposo 77 a 84 per la Reyer significa che noi abbiamo fatto 7 punti, loro 33!!!! Ma il tempo per risorgere ci sarebbe, siamo sotto di sette e c'è tutto un quarto. Ma a questo punto viene fuori il valore di Venezia, che alla fine ci batterà nettamente soprattutto a rimbalzo e nelle triple decisive finali: noi sbagliamo, loro no. Abbiamo ritrovato Alviti ma non la vittoria. Bene Renfro, gli altri così così. Per Venezia ottimi voti per molti. Segnalerei Cole (foto) e Valentine, soprattutto nell'ultimo quarto. Così è: finisce mestamente 94-106. Nessun dramma...ma nessun dorma sugli allori di 19 punti di vantaggio.
Forza Varese!
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