venerdì 8 ottobre 2021

Dino e Marco Risi


 
                                                                                                  ph carlozanzi


Interessante incontro ieri sera, nell'ambito del Premio Chiara 2021. A Villa Recalcati il regista Marco Risi (figlio di Dino Risi, grande regista) ha parlato del suo libro 'Forte respiro rapido, la mia vita con Dino Risi' (Mondadori). Ad intervistarlo il critico cinematografico Mauro Gervasini. Marco, classe 1951, una vita accanto ad uno dei registi più popolari e non solo in Italia, ha raccontato svariati aneddoti sulla carriera del padre e sulla sua, iniziata grazie non al papà Dino ma a Carlo Vanzina, suo coetaneo e regista anch'egli. I primi film più 'leggeri' e poi la scelta di film impegnati (Mary per sempre, Fortapache...). Ma era inevitabile tornare frequentemente a tanto padre, uno degli inventori della commedia all'italiana, un mare di film (16 solo con Vittorio Gassman) fra i quali capolavori come 'Il sorpasso'. E proprio sul 'Sorpasso' molto si è parlato, ad esempio del noto finale, deciso solo all'ultimo momento e per ragioni meteo: in caso di pioggia, infatti, il finale sarebbe stato diverso, non tragico ma un lieto fine, con l'auto che anziché volare nel precipizio (con la morte del buono e non del cattivo) avrebbe continuato la sua allegra scorribanda. Mario Cecchi Gori, il produttore, aveva messo un limite invalicabile per le riprese, non un giorno in più (per ragioni economiche, ovvio): l'ultimo giorno utile il sole splendeva, quindi l'auto partì e il protagonista si avviò verso il suo tragico destino.  

Nessun commento:

Posta un commento