martedì 24 aprile 2018

Come cozza sullo scoglio


25 aprile: San Marco e fine della Seconda Guerra Mondiale. Arrivo proprio ora da un sogno realissimo, vedo mio fratello Marco che mi saluta e mi accoglie a casa sua e gli dico: - Cazzo, ma allora non sei morto!- e lo abbraccio. Lui mi guarda con un'aria triste, come lo avessi offeso, e mi parla del più e del meno. Lo guardo con occhi stralunati e mi sveglio. Ora che sto coi miei nipoti, mi capita spesso di pensare a mio fratello e a mia mamma, loro non hanno potuto gioire per la presenza di un nipote. E allora penso all'ingiustizia della vita e al fatto che sono tutte balle quelle del ricordo, che non conta quanto si è vissuto ma come si è vissuto. Il pensiero che saremo ricordati fa bene quando siamo ancora in vita, ci consola quando abbiamo gli occhi aperti. E così penso anche a chi è morto per un ideale, la Patria! C'è la vita, questo respiro più o meno profondo, più o meno ansioso, più o meno terrorizzato, c'è un cuore che batte anche con aritmie, che tossicchia e tutto il resto sono balle. 
'Sto aggrappato alla vita  come cozza allo scoglio/ l'onda è potente e affogare non voglio....' 
Auguri Mock, buon onomastico. 

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