martedì 10 aprile 2018

La mia primavera

Gli anni Ottanta, sino almeno al 1991, anno di nascita di Caterina, la mia ultima figlia, sono stati per me anni formidabili, interrotti solo dal grande lutto per la morte di mia mamma Ines, il 19 agosto del 1984. Il matrimonio, le figlie...insomma, la mia primavera. Ecco perché ad ogni primavera ripenso alla mia primavera, a quel tempo magico, quando fra le altre cose per la prima volta imparai il nome dei fiori, mi innamorai del volo delle rondini, mi appassionai dei frutti dell'orto di mio suocero Elio. In un certo senso allora divenni poeta, pur nella modestia della mia poesia. In quel tempo cominciai a limare, a piallare la mia razionalità, a traforare le mie difese, a lasciar filtrare raggi di umanità, a commuovermi, a piangere e a ridere. Insomma, a vivere più intensamente, non solo idealmente, ma corporalmente. 
Tutti hanno la loro primavera...e chi non la ritrova, è sempre in tempo a rimediare. 




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