venerdì 16 ottobre 2026

Ciao, Angelo


 

Abita a cento metri da casa mia, ma la notizia della morte di Angelo Groppelli l'ho avuta da fb, in un post pubblicato dall'Atletica Riccardi. Malato da tempo, non lo si vedeva mai in giro, non ero informato sulla gravità del suo male. L'atletica italiana perde dunque un gigante che fu anche primatista italiano di getto del peso. Parlai di Angelo nel mio libro 'Regina delle Prealpi-L'atletica leggera a Varese' con queste frasi: "Angelo Groppeli nasce a Varese il 12 luglio del 1946. E' alto, fisicamente potente, ama lo sport. Incontra Gianni Bellorini, che saprà trovare le parole adatte per convincerlo a praticare l'atletica leggera. Comincia con il lancio del disco, ma quando la misura si allunga lo stadio di Masnago non è più adatto, manca la gabbia di protezione e con i calciatori e i ciclisti che si allenano tutto si complica. Così Angelo passa al getto del peso, sempre allenato da Bellorini, gioiello della Biumense che se lo coccola. Nel giro di quattro anni, dal 1974 al 1978, migliora 4 volte il primato italiano, passando da 19.02 a 19.78 (il suo record personale si fisserà in 20.03). 28 presenze in nazionale, tante volte campione italiano. Sarà lo stesso prof. Bellorini, inizi anni Settanta, ad invitare Groppelli a cambiare società, per poter progredire nei suoi risultati, ammettendo che a Varese non avrebbe potuto migliorare oltre. Ecco allora che il pesista diventa atleta di punta della Riccardi di Milano. Nella primavera del 1996, in un'intervista, Groppeli dichiarerà: - Ho smesso nel 1981, dopo oltre 10 anni di carriera, perché tanti infortuni sommati non mi permettevano più di essere competitivo...-'

Ciao, Angelo.

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