giovedì 15 ottobre 2026

Le voci interrotte di Giusy Ferreri


 






Ben pochi resistono alla tentazione di pubblicare un libro. Il proprio nome in copertina ha il suo fascino. E non basta neppure essere già famosi in altro settore, anzi, questo in effetti facilita porte aperte nelle Case Editrici. Del resto anche gli editori devono campare, e sanno bene che una cantante nota (mettiamo una Giusy Ferreri) ha buone probabilità di vendere. E così eccoci proprio di fronte a Giusy, la cantautrice palermitana salita al nord in giovane età, baciata dal successo a partire dal 2008 ('Non ti scordar mai di me'), con una bella e potente voce molto riconoscibile: ieri sera ha presentato a Varese il suo primo libro, un noir ambientato a Pavia, dal titolo 'Le voci interrotte' (Solferino). E, come era facile prevedere, Sala Veratti era ricca di presenze, una cinquantina e forse anche sessanta varesini che hanno applaudito l'ingresso nel mondo letterario della Ferreri. Il libro, inserito nella rassegna 'Nord in giallo', è stato 'benedetto' in esordio dall'assessore alla cultura Enzo Laforgia, e quindi introdotto dallo scrittore Emiliano Bezzon. "Ho sempre amato scrivere" ha detto Giusy, ottima voce da cantante ma anche non inceppata nell'eloquio. "I testi delle canzoni non permettono di scrivere molto, mentre un romanzo dà molte più possibilità di esprimersi." E ancora: "La storia ha dei contorni macabri ma insieme è comica." A Pavia s'erge una statua della Dea Minerva, ed è proprio lei la protagonista di questo giallo, sul quale altro non dico perché non l'ho letto e perché ieri ho potuto fermarmi solo all'inizio della presentazione. Chi è curioso non avrà difficoltà a comprare il volume, che da qualche giorno occupa spazi importanti nelle italiche librerie. Da 'collega' auguro a Giusy grandi soddisfazioni anche con la carta stampata. 

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