Ogni tre o quattro anni
Elia Contini, investigatore privato un
po’ flemmatico un po’ sveglio, amante del silenzio e dei boschi, si rianima dal
torpore e dalla routine e si impegna alla soluzione di un nuovo caso. E in
effetti l’ultima sua avventura, ‘Le strade oscure’, porta la data del 2022.
Quattro anni sono passati, è tempo di agire, quindi Contini si mette all’opera.
Che sarebbe come dire che il suo inventore, lo scrittore ticinese Andrea
Fazioli, deposita sugli scaffali delle librerie il suo nuovo romanzo noir.
Eccolo qui, trecento pagine di suspance. Titolo: ‘Una piccola cosa proibita’
(Guanda Noir), sì, perché la tentazione di lasciarsi andare a una piccola cosa
proibita può generare conseguenze fatali. Faccio tesoro di quanto scritto sull’aletta
di copertina, perché sulla trama di questo genere di romanzi si può dire ben
poco, e ciò che è scritto lì è senz’altro ben scritto, e non rivela più di
tanto. Ma per guadagnarmi la pagnotta qualcosa di mio dovrò pur scrivere,
quindi dico ciò. Anzitutto consiglio all’autore di mettere una legenda all’inizio,
con i personaggi, perché sono davvero tanti, a volte si inseriscono a sorpresa,
come una volpe che caccia fuori il muso all’improvviso (visto che Contini ama i
boschi e le volpi). Lo dico soprattutto a favore dei lettori anziani come me, perché
i giovani dalla mente fresca, che sa trattenere i nomi e non li fa scivolar via
come sulla cera, non avranno problemi. Fatta la ramanzina, per il resto ho
trovato un affinamento nella già buona prosa di Fazioli, e un intreccio
narrativo ben costruito. Da amante della bici ho apprezzato che una delle protagoniste
utilizzi le due ruote come antidepressivo e antistress. Amo i capitoli brevi, e
ne fa largo uso lo scrittore, conosciuto anche a Varese perché molto attivo nel
Premio Chiara. Fazioli ha già regalato molto lavoro al suo Contini, che troviamo
in numerosi romanzi. Classe 1978, figlio d’arte, nato, cresciuto e residente a
Bellinzona, oltre che come romanziere, Andrea Fazioli si guadagna da vivere
come giornalista e conduttore per la Radiotelevisione Svizzera (RSI). E ora
ecco la trama: ‘Un circolo di lettura, una libreria fuori mano e un concorso
di haiku dall’apparenza innocente. Eppure, proprio queste brevi poesie sembrano
nascondere la chiave di un feroce omicidio avvenuto nella Svizzera italiana. Il
corpo di un uomo, un importante avvocato di Milano, è stato rinvenuto davanti
all’ingresso di un’antica miniera. A condurre le indagini arriva proprio da
Milano l’ispettrice Anna Scovalupi, che si trova a confrontarsi con la cauta
macchina giudiziaria elvetica e a collaborare con l’investigatore Elia Contini.
Lei, appassionata ciclista, percorre strade ignote e scopre un paese meno
quieto del previsto. Lui, più a suo agio fra boschi e montagne che tra le
persone, è coinvolto nella caccia a quello che si rivelerà un assassino
seriale. Mentre la polizia segue piste che conducono ai lati più oscuri della
finanza fra Svizzera e Italia, un giovane libraio continua a ricevere anonimi
haiku che sembrano anticipare ogni sviluppo delle indagini…’
E tanto per darvi l’idea,
ecco l’incipit del cap 26: ‘Qualche minuto prima una forsizia, all’ingresso di
Novaggio, fingeva che fosse primavera. Ha messo su dei fiori di un giallo poco
convinto, e fra i rami ci sono piccoli fagotti di piume e freddo: pettirossi e
fringuelli che aspettano le ore più calde, se mai arriveranno…’
Fazioli presenterà il suo
nuovo libro il 6 novembre (ore 18,
Venegono Superiore, Sala Consiliare, piazza Mauceri 12) e l’11 dicembre (ore
18, Varese, Sala Montanari, via dei Bersaglieri 1).
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