sabato 31 ottobre 2026

'Una piccola cosa proibita' di Andrea Fazioli


 

Ogni tre o quattro anni Elia Contini, investigatore  privato un po’ flemmatico un po’ sveglio, amante del silenzio e dei boschi, si rianima dal torpore e dalla routine e si impegna alla soluzione di un nuovo caso. E in effetti l’ultima sua avventura, ‘Le strade oscure’, porta la data del 2022. Quattro anni sono passati, è tempo di agire, quindi Contini si mette all’opera. Che sarebbe come dire che il suo inventore, lo scrittore ticinese Andrea Fazioli, deposita sugli scaffali delle librerie il suo nuovo romanzo noir. Eccolo qui, trecento pagine di suspance. Titolo: ‘Una piccola cosa proibita’ (Guanda Noir), sì, perché la tentazione di lasciarsi andare a una piccola cosa proibita può generare conseguenze fatali. Faccio tesoro di quanto scritto sull’aletta di copertina, perché sulla trama di questo genere di romanzi si può dire ben poco, e ciò che è scritto lì è senz’altro ben scritto, e non rivela più di tanto. Ma per guadagnarmi la pagnotta qualcosa di mio dovrò pur scrivere, quindi dico ciò. Anzitutto consiglio all’autore di mettere una legenda all’inizio, con i personaggi, perché sono davvero tanti, a volte si inseriscono a sorpresa, come una volpe che caccia fuori il muso all’improvviso (visto che Contini ama i boschi e le volpi). Lo dico soprattutto a favore dei lettori anziani come me, perché i giovani dalla mente fresca, che sa trattenere i nomi e non li fa scivolar via come sulla cera, non avranno problemi. Fatta la ramanzina, per il resto ho trovato un affinamento nella già buona prosa di Fazioli, e un intreccio narrativo ben costruito. Da amante della bici ho apprezzato che una delle protagoniste utilizzi le due ruote come antidepressivo e antistress. Amo i capitoli brevi, e ne fa largo uso lo scrittore, conosciuto anche a Varese perché molto attivo nel Premio Chiara. Fazioli ha già regalato molto lavoro al suo Contini, che troviamo in numerosi romanzi. Classe 1978, figlio d’arte, nato, cresciuto e residente a Bellinzona, oltre che come romanziere, Andrea Fazioli si guadagna da vivere come giornalista e conduttore per la Radiotelevisione Svizzera (RSI). E ora ecco la trama: ‘Un circolo di lettura, una libreria fuori mano e un concorso di haiku dall’apparenza innocente. Eppure, proprio queste brevi poesie sembrano nascondere la chiave di un feroce omicidio avvenuto nella Svizzera italiana. Il corpo di un uomo, un importante avvocato di Milano, è stato rinvenuto davanti all’ingresso di un’antica miniera. A condurre le indagini arriva proprio da Milano l’ispettrice Anna Scovalupi, che si trova a confrontarsi con la cauta macchina giudiziaria elvetica e a collaborare con l’investigatore Elia Contini. Lei, appassionata ciclista, percorre strade ignote e scopre un paese meno quieto del previsto. Lui, più a suo agio fra boschi e montagne che tra le persone, è coinvolto nella caccia a quello che si rivelerà un assassino seriale. Mentre la polizia segue piste che conducono ai lati più oscuri della finanza fra Svizzera e Italia, un giovane libraio continua a ricevere anonimi haiku che sembrano anticipare ogni sviluppo delle indagini…’

E tanto per darvi l’idea, ecco l’incipit del cap 26: ‘Qualche minuto prima una forsizia, all’ingresso di Novaggio, fingeva che fosse primavera. Ha messo su dei fiori di un giallo poco convinto, e fra i rami ci sono piccoli fagotti di piume e freddo: pettirossi e fringuelli che aspettano le ore più calde, se mai arriveranno…’

Fazioli presenterà il suo nuovo libro  il 6 novembre (ore 18, Venegono Superiore, Sala Consiliare, piazza Mauceri 12) e l’11 dicembre (ore 18, Varese, Sala Montanari, via dei Bersaglieri 1).



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