Una lettrice convinta sicuramente ce l'ha Luca Astone, ed è la bella Noemi (foto), ma auguriamo allo scrittore (torinese di nascita, milanese di adozione, classe 1988) di sommarne presto tanti di lettori. Perché Luca è al suo primo libro, una raccolta di racconti ('Il deposito delle metamorfosi', Copia Unica edizioni), che ha convinto assai la Giuria del Premio Chiara inediti, assegnando proprio a lui la palma del vincitore. Di professione fa il programmatore didattico in ambito universitario, mentre come scrittore la carriera di Astone parte nel 2015, con i primi tentativi di scrittura. Dopo il Covid la passione si amplifica, Luca progetta una raccolta di racconti più strutturata. Il lavoro richiede anni e modifiche, infine la partecipazione al Concorso varesino e la vittoria al primo colpo. "Buona la prima" dice il narratore, che ama fra gli altri nomi noti quali Carrère, Ammaniti, Sorrentino. Definisce gli undici racconti della raccolta "surreali e grotteschi, caratterizzati da una sottile ironia e da un velo di malinconia." Il libro è stato presentato ieri alla Libreria Ubik di piazza del Podestà a Varese, e il celebrante del battesimo letterario di Luca è stato il giornalista Andrea Giacometti.
'Come avremmo potuto essere se avessimo scelto diversamente?': questa è la domanda che attraversa tutte le trame dei racconti. Intanto Astone ha scelto bene, partecipando al Chiara inediti: sul futuro si vedrà.
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