lunedì 25 maggio 2015
In cammino, con Mock
Mio fratello Marco ha bisogno -per chi ci crede- anche dell'aiuto delle preghiere. Pregheremo insieme mercoledì 27 maggio. Ritrovo ore 20 alla Prima Cappella, Santa Messa in Santuario alle ore 21.
domenica 24 maggio 2015
Love and Wealth
07-LOVE AND WEALTH (Charlie and Ira Louvin)
Ron Martin: Lead Vocals
Marco Zanzi: Banjo, Acoustic Guitar, Mandolin, Upright Bass, Duet and Harmony Vocals
Francesco COmolli: Lead Acoustic Guitar
© Sony/Atv Acuff Rose Music (BMI)
07-LOVE AND WEALTH (Charlie and Ira Louvin)
Darling I am all alone in our little mountain home
It's empty cold and loveless now inside
For your childish love and vows lasted only one short year
Now you’ve gone away to be another's bride
You will never know the pain
That I felt the day you left
Should you ever wed again
Let me wish you love and wealth
While that same old whippoorwill breaks the silence on the hill
I stand and gaze upon the faded wall
Where your picture used to hang in a little golden frame
And a vision of your smile I still recall
You will never know the pain
That I felt the day you left
Should you ever wed again
Let me wish you love and wealth
Though they say we live and learn from our sorrows we must turn
And be able to forget sad memories
Let me wish you love and wealth may you take no careless steps
But my broken heart will last eternally
You will never know the pain
That I felt the day you left
Should you ever wed again
Let me wish you love and wealth
Let me wish you love and wealth
© Sony/Atv Acuff Rose Music (BMI)
E sono 89
Ci tenevo ad impastare per mio padre la crostata dei suoi 89 anni. Il risultato (della crostata e dei suoi 89 anni) non è male. Festa oggi per papà Mario (in realtà la data è il 27 maggio, ma abbiamo anticipato alla domenica), che ha gustato il dolce e la compagnia.
Tanti auguri, vecchio mio!
sabato 23 maggio 2015
Sweet baby James
Lo ammetto, attendevo con impazienza di poter parlare della canzone n° 6 del nuovo cd della Piedmont Brothers Band, 'Compasses and Maps'. Si tratta di 'Sweet baby James'. A parte che sono un grande ammiratore di James Taylor, davvero inimitabile, ma qui la PBB non cerca certo di imitare il grande, dolce James, ma ci regala una versione memorabile. Grazie soprattutto a Katherine Kelly Walczyk (foto in alto), voce solista, agli arrangiamenti, alle scelte armoniche, ai controcanti di Cecilia e Marco Zanzi (foto). Una canzone che vale i dodici euro dell'intero cd. Bravi davvero!
06-SWEET BABY JAMES (James Taylor)
Katherine Kelly Walczyk: Lead Vocals
Cecilia Zanzi: Duet and Harmony Vocals
Marco Zanzi: Acoustic Guitars, Pedal Steel Guitar programming, Harmony Vocals
Anna Satta: Fiddle
Chiara Conti: Cello
Francesco De Chiara: Irish Flute
Francesco Frugiuele: Bass
Franco Svanoni: Drums
© EMI Blackwood Music (BMI)
06-SWEET BABY JAMES (James Taylor)
There is a young cowboy he lives on the range
His horse and his cattle are his only companions
He works in the saddle and he sleeps in the canyons
Waiting for summer his pastures to change
And as the moon rises he sits by his fire
Thinking about women and glasses of beer
And closing his eyes as the doggies retire
He sings out a song which is soft but it's clear
As if maybe someone could hear
So goodnight you moon light ladies
And rock-a-bye my sweet baby James
The deep greens and blues are the colours I choose
Won't you let me go down in my dreams
And rock-a-bye my sweet baby James
Now the first of December was covered with snow
Yes, and so was the turnpike from Stockbridge to Boston
Well, the Berkshires seemed dreamlike on account of that frosting
With ten miles behind me and ten thousand more to go
There's a song that they sing when they take to the Highway
A song that they sing when they take to the sea
A song that they sing of their home in the sky
Maybe you can believe it if it helps you to sleep
But singing seems to works fine for me
So, goodnight you moon light ladies
And rock-a-bye my sweet baby James
The deep greens and blues are the colours I choose
Won't you let me go down in my dreams
And rock-a-bye my sweet baby James
© EMI Blackwood Music (BMI)
24 maggio 1915: la guerra ingiusta di Giusto
L'esercito marciava calmo e placido al passaggio, dei primi fanti, il 24 maggio...Era il 1915, calmo e placido forse non era, o forse sì, Riccardo Giusto, vent'anni, il primo soldato italiano morto nella Grande Guerra, quel disgraziato 24 maggio, alle prime luci dell'alba, sul Monte Colovrat, Udine. Era di Udine anche Riccardo. Poi, dopo di lui, altri 650.000 soldati italiani persero la vita fra il 1915 e il 1918. Il proiettile austriaco in realtà sfiorò Riccardo Giusto ma rimbalzò contro la vanghetta che portava a corredo, nello zaino, e penetrò nella sua nuca.
Quando penso alle guerre è come quando penso alla morte di una persona cara: mi sembra tutto così surreale.
Non dimenticar...
Una bella serata di canto corale all'Auditorium Don Bosco di Sant'Ambrogio Olona, in questo sabato 23 maggio. Sul palco due cori di alto profilo, uno varesino e l'altro milanese. Il coro 'Sine Nomine' (direttore Giuseppe Reggiori) ha proposto al pubblico (oltre duecento presenze, sala piena) canzoni italiane dagli anni Venti agli anni Sessanta, mentre il coro 'Canticum '96' (direttore Adriano Barbieri Torriani) ha eseguito canzoni angloamericane, da Gerswhin ai Beatles. Tutti molto bravi. Un applauso particolare alla voce solista del coro 'Sine Nomine', Cecilia Zanzi, figlia d'arte. (terza foto dall'alto).
Giovanni...e gli altri
ph carlozanzi
23 maggio, Sicilia, una bomba, morti, Giovanni Falcone e tanti altri. C'è chi nasce (la maggior parte di noi) per spezzettare la giornata: un po' di lavoro, la famiglia, i figli, gli hobby, la tele, un buon libro, la stanchezza serale, un divano, il letto. C'è chi nasce (pochi) lasciandosi trascinare da un compito, da una missione, da un'urgenza che assorbe ogni energia, ogni attimo, ogni progetto. Giovanni Falcone era della seconda razza. Queste persone danno fastidio, a chi non segue la legge (che loro tutelano) e forse anche a noi, perché ci ricordano che si può fare di più, molto di più.
23 maggio, Sicilia, una bomba, morti, Giovanni Falcone e tanti altri. C'è chi nasce (la maggior parte di noi) per spezzettare la giornata: un po' di lavoro, la famiglia, i figli, gli hobby, la tele, un buon libro, la stanchezza serale, un divano, il letto. C'è chi nasce (pochi) lasciandosi trascinare da un compito, da una missione, da un'urgenza che assorbe ogni energia, ogni attimo, ogni progetto. Giovanni Falcone era della seconda razza. Queste persone danno fastidio, a chi non segue la legge (che loro tutelano) e forse anche a noi, perché ci ricordano che si può fare di più, molto di più.
Iscriviti a:
Post (Atom)



