martedì 28 luglio 2015

Le autostrade della mia anima


Le autostrade della mia anima

Nei primi tre cd della Piedmont Brothers Band si contano sulle dita di una mano le canzoni, con testo scritto da Marco. Mock lascia spazio al materiale (abbondante e di qualità) che Ron Martin ha accumulato nel suo cassetto, senza trovare gli stimoli per la pubblicazione. Input che Marco gli ha offerto e che Ron ha accolto di buon grado, raccogliendo meritate gratificazioni in Bordertown, Lights of your Party e The Piedmont Brothers Band III, il terzo cd del gruppo, uscito nel 2012, un anno dopo il memorabile concerto della Piedmont in Sala Fontana a Milano, evento che ha trovato la degna collocazione in un apposito album.
Nel terzo lavoro della PBB Marco firma il testo di un solo brano, l’undicesimo del cd, ‘The highways of my soul’, Le autostrade della mia anima.
L’avventura della PBB va a gonfie vele, il gruppo cresce, si aggiungono nuovi amici, è in programma un secondo viaggio a Eden, non più Mock da solo ma la band al gran completo. Sarà l’occasione, quel tour negli States, per riceve fra l’altro la cittadinanza onoraria di Eden, cittadina del North Carolina, patria di Ron e di Doug Rorrer. La musica corre, e corre anche la gioia di Marco sulle autostrade dell’anima.
Questa volta lo spunto è offerto da una fotografia: Marco ha un anno, dietro a lui mamma Ines che spinge il passeggino su a Villa Mirabello, colle ai Giardini Estensi di Varese. Quella foto apre la porta dei ricordi: la mamma che porta il piccolo Mock ai Giardini, così vicini all’abitazione di via Ugo Foscolo. Marco si rivede sul trenino di Villa Mirabello, rivede i concerti che la mamma pianista teneva, radunando i suoi quattro figli e il marito, ritrova le partite a calcio tra fratelli, nel corridoio della nuova abitazione, in viale Belforte.
La musica è allegra, forse anche troppo rispetto al testo, che lascia spazio alla nostalgia. Il finale è comunque positivo:
“Ora quel piano non suona più, i quattro fratelli non sono più bambini, ma la musica suona ancora, lungo le autostrade della mia anima…”  
Il pulmino targato PBB (un’auto non basta, sono in troppi) corre sulla via, e Mock alla guida sa bene dove andare.


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