lunedì 8 maggio 2017

Certi tramonti

                                                                  ph carlozanzi


Certe notti…canta Luciano Ligabue. Io preferisco cantare Certi tramonti….la notte mi vede affaticato e in genere a letto. I tramonti mi rianimano. E non è per il fatto che sono (foscolianamente ragionando) l’immagine della morte, fatal quiete che non mi aggrada affatto. Amo i tramonti per i colori e per il silenzio, o solo per i colori, se mi imbatto in tramonti metropolitani, con auto in colonna. Per fortuna i miei tramonti sono quasi sempre silenziosi. Ricordo stupendi tramonti, al ritorno dalle passeggiate in montagna sulle Dolomiti, con il sole in fondo alla Vallonga, pronto a calare sopra Bolzano. Ricordo fantastici tramonti al mare: restavo solo in spiaggia, giravo la sdraio verso i colli marchigiani o abruzzesi, spalle al mare, chiudevo gli occhi, sognavo e pregavo. Ricordo tramonti in auto, tornando da qualche vacanza o magari solo dall’Ikea, il sole e il Monte Rosa. Oppure il sole e il Monviso, miracolosi tramonti rossi scendendo dal Sacro Monte o dal Campo dei Fiori.  

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