E’
stato presentato ieri, giovedì 6 marzo, in ‘Sala Morselli’ alla biblioteca di
Varese, nell’ambito degli Incontri d’autore, il romanzo ‘A casa’ di Laura
Valera, intervistata dal giornalista e narratore Riccardo Prando. Chi sia Laura
Valera lo scopriamo dal risvolto di copertina: una laurea in lettere,
volontaria in un centro d’ascolto Caritas a Cuveglio in Valcuvia, promuove la
lettura come opportunità di crescita personale. Ha un canale youtube Laura
Valera, e a partire dal 2020 ha pubblicato diversi libri, per lo più romanzi.
Ama leggere, scrivere, dedicare cura e attenzione alla sua famiglia e
passeggiare in silenzio nei boschi della sua valle. Ma torniamo alla sua ultima
opera, ‘A casa’ (Edizioni Tripla E), la più corposa fra quelle da lei scritte,
oltre 400 pagine. Ci affidiamo al testo in quarta di copertina: ‘In un paese
al cuore della Valcuvia, per caso o per destino, s’incontrano un prete, un
bibliotecario, due donne in cerca di una svolta e un sessantenne, che quando
ormai pensa d’essere al capolinea, proprio lì trova la sua casa. Ma casa cos’è?
Un luogo, un tempo che ridia ali al desiderio, intrecci vite come fili, così
che la metamorfosi si compia e dal bruco la farfalla spicchi libera in un
soffio il suo volo. Questo è un romanzo che parla della paura di percorrere nuovi
sentieri ma anche della capacità di reinventarsi, di maternità e di amicizia, di
solidarietà e di lutto, del superamento delle divergenze e del coraggio
necessario per essere felici, per progettare un luogo da chiamare davvero casa.’
I
cinque protagonisti sono descritti dall’autrice con profondità e finezza
psicologica. La scrittura è curata e gradevole.
Nessun commento:
Posta un commento