domenica 9 marzo 2025

La folla 'folle' del Sabato Grasso


 










Sabato 8 marzo 2025, Festa della donna ma anche sabato grasso, cioè sfilata dei carri allegorici e dei gruppi mascherati in centro Varese. Questa è la tradizione, ma niente è scontato, né il clima favorevole (che invece si è inchinato sopra la Città Giardino) né l’organizzazione, che ancora una volta si è data da fare per la gioia, come si dice, di grandi e piccini. Soprattutto dei bambini. Ma l’organizzazione ha un solo nome: Famiglia Bosina. Certo, il Comune di Varese sovvenziona con un contributo, ma chi si rimbocca le maniche ‘in sèmpar gli stèss’ (per dirla alla bosina), sempre quelli e sempre meno, perché anche la Famiglia Bosina (in festa per i suoi settant’anni di vita) necessita di forze nuove, volontari della tradizione e della varesinità. Ma intanto godiamoci questo nuovo sabato grasso, che grazie al clima ideale ha riempito il cuore di Varese, che si è colorato, si è sonorizzato fra musica, canti, danze, sorrisi, coriandoli e scherzi benevoli.

Nove carri (nessuno di Varese città…sigh!), dieci gruppi, folla spesso travestita, tanta folla. Quindi, dopo il tradizionale discùrs di Re Bosino, che ha riconsegnato le chiavi della città al sindaco, ecco le premiazioni. Fra i carri, terzo posto per Goldrake e la città dei robot (Lurate Caccivio), secondo ‘Egitto’ di Rancio Valcuvia e vittoria del carro Messicano di Caravate. Belli anche gli altri carri: Omaggio alla musica dance e a Gigi d’Agostino di Olgiate Comasco, Nautilus di Cuasso al Monte e ben quattro carri dedicati alla montagna, ad opera dei volontari di Castronno.

Fra i gruppi mascherati, vittoria di ‘Charleston’ (Ispra), secondo gruppo Tribù della Comunità Filippina, terza La Casa del giocattolo solidale di Varese. Buon effetto scenografico anche per le Fruttarole del Lazzaretto, gli Spaventapasseri di Azzate e Varese, le donne dello Yeti di Castronno.

Infine il concorso mascherina d’oro, che ha visto premiati Thomas (16 mesi) e la sua Automobile, Rebecca (8 anni) col suo Pappagallo, Daniele (10 anni) col suo Pesce degli abissi.



foto Mario Zeni 

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