Chi ama la poesia in dialetto bosino non può non prendere contatto con Enea Biumi, al secolo il prof. Giuliano Mangano, docente di lettere in pensione, narratore, poeta attore, musicista. Le poesie dialettali di Enea, ermetiche, brevi, curatissime nella ricerca della parola 'perfetta', fanno di lui un autore fra i più raffinati e insieme popolari del panorama letterario varesino. E ieri sera, giovedì 20 marzo, nell'ambito degli Incontri con gli autori, organizzati dalla Civica biblioteca varesina, Biumi ha presentato al pubblico la sua ultima raccolta, 'Visighéri da vùus' (Confusioni di voci), silloge che ha vinto il Premio I Murazzi per l'inedito 2024 (vedi foto) ed è stata pubblicata da Genesi editore. E del resto Biumi non è nuovo ai premi, basti citare il prestigioso Premio Tirinnanzi, meritato con la raccolta di poesie dialettali 'Sfulcìtt'. Hanno presentato l'autore Gianfranco Galante e Gianfranco Gavianu.
Per avere un'idea della qualità della scrittura 'biumensina' basta leggere proprio la lirica che dà il titolo alla raccolta (vedi foto). Un titolo che, come spiega Enea Biumi, "sta a significare la confusione del giorno d'oggi. Tutti vogliono dire la loro, anche imbrogliando. E' una confusione di voci, di pensieri, di azioni. Questo purtroppo è il nostro tempo." Un fondo di disillusione pervade queste poesie, ma Biumi non tralascia tracce di speranza: i dolci ricordi della giovinezza, il sorriso della persona amata, le suggestioni della natura.
Grazie!
RispondiEliminaAmico mio, avanti così
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