Nel
recente tempo del Covid si slabbrano due sipari, che pendono su due palchi
diversi. Nel primo vanno rivelandosi i pensieri di Mauro, grande vecchio che si
lascia andare ad un monologo, cronaca della sua decadenza e manifestazione del
suo vissuto più profondo. Nel secondo palcoscenico, in terza persona, lo
spettatore scopre la storia di Claudia, Marcello e Tommaso. Claudia e Marcello
sono due giovani innamorati che vivono la potenza e la vulnerabilità del
sentimento amoroso. Tommaso è un uomo maturo, in bilico davanti al baratro
della vecchiaia incombente, che si guarda alle spalle cercando un appiglio per
resistere ancora un poco nei giorni che lo hanno reso felice. Tutti i
protagonisti di queste due vicende parallele hanno corpi imperfetti, che
esigono, che accontentano e che tradiscono. Carlo Zanzi nella sua narrativa non
poteva non lasciare traccia dei mesi della pandemia, così indimenticabili, ma il virus malefico,
con le sue vittime e le sue restrizioni, resta di sottofondo. E’ una minaccia
inattesa ma i protagonisti vivono le storie di tutti e di sempre, alla ricerca
della serenità, accettando l’imperfezione dentro e fuori di sé, affidandosi anche
ad un Dio che appare e scompare. In ‘Corpi imperfetti’ ritroviamo i temi
ricorrenti di questo autore, che sin dal suo primo romanzo, ‘La Comune di
Barbara’, dell’ormai lontano 1989, ha fatto delle domande esistenziali le sue
risposte più vere.
Vi aspetto giovedì 27 marzo, ore 18, 'Sala Morselli' - Civica biblioteca di Varese via Sacco.
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