1945-2025: ottant'anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, ottant'anni dalla fine della Resistenza (con la R maiuscola), evento che ha coinvolto anche la provincia di Varese, un contributo importante alla vittoria contro il nazifascismo. Giuseppe Macchi (nome di battaglia Claudio), classe 1921, ebbe un ruolo fondamentale nella Resistenza del nostro territorio. A guerra finita dedicò molto del suo tempo a ricostruire quegli anni, ad elencare fatti e persone, a futura memoria. Un lavoro che il figlio Claudio ha portato avanti, e siamo così giunti alla terza edizione di un volume, che ieri è stato presentato in Sala Montanari a Varese. Titolo: 'La Provincia di Varese nella stagione della Resistenza - Combattenti, vittime, perseguitati politici e razziali' (Macchione editore). Il volume (600 pagine) è ricco di storie, nomi, un elenco lunghissimo perché molti varesini hanno rischiato, sofferto, si sono sacrificati sino alla morte per i valori di libertà e democrazia, sempre in pericolo, sempre da difendere. Hanno illustrato il volume, oltre all'autore, l'assessore alla cultura del Comune di Varese. Enzo Laforgia, e il docente universitario Antonio Maria Orecchia. Hanno portato i saluti il sindaco di Varese, Davide Galimberti, e i rappresentanti di ANPI di Varese e Busto Arsizio, e della CGL.
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