sabato 1 marzo 2025

Le chiavi di Varese a Re Bosino


 



Davano pioggia per sabato primo marzo, giorno d’inizio del Carnevale bosino, tanto che le auto storiche (tradizionalmente presenti per il primo corteo) sono rimaste in garage. E invece questo pomeriggio a tratti è comparso anche il sole, quindi il 32° Carnevale bosino ha avuto il suo esordio all’asciutto. E corteo si è fatto, a partire dalla stazione delle Ferrovie Nord Milano dove, alle 15 in punto, il nostro borgomastro Davide Galimberti ha incontrato re Bosino (al secolo Antonio Borgato), il regiù della Famiglia Bosina Luca Broggini, il Pin Girometta, la banda La Concordia di Crenna, alcune varesine in abiti tradizionali (compresa donna Lidia, la consorte del monarca di Carnevale), la sempre presente Cristina Iotti Tumatelli e il corteo ha preso le mosse: via Morosini, piazza XX Settembre, corso Moro, piazza Monte Grappa, via Marcobi, via Sacco, ingresso a Palazzo, con la consegna delle chiavi della città. Ma prima Re Bosino ha tenuto un breve discorso, rivolto principalmente al sindaco che (come ha ribadito più volte Pin Girometta) ora ha a disposizione una settimana di vacanza. Perché ci penserà Re Bosino ad occuparsi di Varese. Concetto ribadito dal sovrano anche sul balcone di Palazzo, al termine della cerimonia.

Un grazie ed un applauso sono toccati alla Famiglia Bosina, in festa per i suoi 70 anni di vita in questo 2025, perché nonostante le difficoltà che di anno in anno aumentano (soprattutto carenza di volontari) stoicamente continua nella sua opera, per valorizzare le nostre tradizioni e fra queste il Carnevale che (come si può leggere in molte cronache antiche) era momento molto vissuto e partecipato a Varese, certamente a partire dai primi del Novecento, quando già arrivava Re Bosino e le feste nei teatri e per le vie della città erano ‘favolose’.


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