giovedì 5 gennaio 2017

Piero, l'amico di Jacques


Non ho mai conosciuto di persona Piero Viotto, morto ieri. Quindi le mie sono solo sensazioni, impressioni. Ho sempre avuto l’immagine di un uomo di grande cultura, serio, molto serio, rigido ed esigente anzitutto con se stesso, e poi con gli altri. Intellettuale cattolico, filosofo, espertissimo di Jacques Maritain, scrittore, preside alle Magistrali. Lì ebbe anche un episodio spiacevole con alcuni studenti, che mal sopportavano la sua disciplina, in tempi di contestazione di massa. Devo essere sincero: anni fa il suo modello di uomo aveva una certa presa su di me, oggi mi sento piuttosto lontano da lui, preso da dubbi e da desideri più ‘piacevoli’. Eppure provo un senso di rispetto e anche di ammirazione per chi fa dell’impegno, dell’approfondimento, diciamo anche del ‘sacrificio’ le sue coordinate di vita. Vedo nel prof. Viotto somiglianze con mio zio Bruno Ravasi, morto anche lui il 4 gennaio, del 1978.  

2 commenti:

  1. grazie Carlo del tuo ricordo che lo accomuna singolarmente a tuo zio Bruno che avevo conosciuto e che stimavo per la sua competenza e passione per la nostra Città

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  2. Caro Alberto, mi piacerebbe parlare del prof. sul prossimo Calandari, e forse sei proprio tu la persona più indicata....che ne dici?

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