venerdì 13 gennaio 2017

Poeta Bosino story - 4




E siamo al 1973, con vittoria nel Poeta Bosino di Renato Nidola (Sota i portich da Vares), seconda Amelia Albini (Basitt e pessitt) e terzo Tino Rossi (I tusann da Varés): i nomi sono sempre quelli. Nel 1974 vince invece un outsider, Uberto Vedani, con ‘Ul pariscio’, secondo Nino Cimasoni con ‘La canzun verda’ e terzo ancora Renato Nidola con ‘La giobia 1974’. Il 1975 vede invece una grossa novità, la comparsa di un pezzo da novanta, premiato addirittura con due poesie: si tratta di Ermanno Abbiati, che vince con ‘Ra mesùm’ e arriva anche secondo con ‘Ra bigatera’, mentre terzo è ancora una volta Tino Rossi con ‘Ra me città’. Due parole se le merita davvero Ermanno Abbiati di Bistok (così si firmava), uno dei poeti qualitativamente migliori di Varese, il cantore di Brenno, ottimo anche come disegnatore. Non per nulla la Famiglia Bosina, nel 1983, editò una raccolta di poesie dell’Abbiati, arricchita dalle sue immagini, consapevole del valore poetico dell’autore della Valceresio (foto). Ecco allora proprio la poesia che vinse nel 1975: Cuvuni da graan/da drè/in fira,/e danaanz/r’ira dur suu;/canta ra mesùria,/i occ a scignann/vurlaa da ròss,/i facc segnaa/a ghignann/dur culuur dur ram,/piegaa su ra mesùm/par scod/ra fam. (Covoni di grano/di dietro/in fila/e davanti/l’ira del sole;/canta la falce/e gli occhi si aggrinzano/orlati di rosso,/le facce segnate/sogghignano/del colore del rame/piegate sulle messi/per soddisfare/la fame.)

4-continua

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