mercoledì 26 maggio 2021

Il 26 maggio va bene, ma dopo qualche giorno....




                                                                                              ph carlozanzi


Bella cerimonia ieri sera in piazza del Podestà a Varese, per ricordare il glorioso 26 maggio 1859, la battaglia di Biumo, Ernesto Cairoli, i Cacciatori delle Alpi con Garibaldi eccetera. Certo, non è facile coinvolgere la cittadinanza nella memoria del passato, il Covid non aiuta, comunque il grande cerimoniere risorgimentale Luigi Barion si è dato da fare e le presenze non mancavano: i bersaglieri, gli alpini, i marinai, gli avieri, i mazziniani (Roberto Gervasini imbandierato), i canterini bosini, i soldati nelle divise della Seconda Guerra di Indipendenza, oltre naturalmente al sindaco e alla sua vice e altri ancora, più qualche varesino d'antan Di passaggio anche l'ex vicesindaco Daniele Zanzi e il fotografo Carlo Meazza, in bici.

Tutti i varesini dovrebbero avere in casa il bel volume, edito da Macchione e scritto da Luigi Ambrosoli, 'Varese, storia millenaria'. Io, che storico non sono, proprio il 26 maggio in genere vado a rileggermi la vicenda di quelle giornate, fine maggio e primo giugno 1859: Garibaldi e i suoi respingono l'austriaco Urban, che però torna dopo qualche giorno a chiedere il conto, Garibaldi e i Mille, dopo aver mal figurato nella battaglia al forte di Laveno, si piazzano a Sant'Ambrogio Olona, curano la situazione e infine decidono che Urban è troppo forte e scelgono altre vie e altre battaglie. Varese è costretta ad obbedire alle richieste dell'austriaco, sotto la minaccia di cannonate, ma per fortuna il primo di giugno Urban è chiamato a lasciare Varese perché ci sono altri fronti e l'ingente somma di danaro richiesta non verrà mai consegnata. Ho semplificato, bisogna leggere le pagine di Ambrosoli, però più o meno è andata così. Varese resta comunque la prima città della Lombardia a liberarsi dagli austriaci, e la Caserma Garibaldi (oggi in fase di ristrutturazione, diventerà importante polo culturale) la prima caserma dell'Italia unita.   
 

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