domenica 30 maggio 2021

Torna Jurenito con 'Squares'


 
                                                                                          ph valentina zanzi


Jurenito, poliedrico e talentuoso cantautore polistrumentista cremasco, torna come ogni anno (da cinque anni a questa parte) con il suo lavoro e il suo nuovo disco. Dopo Forty, 41, Tea for Two e For Free ecco Squares (Quadrati), che si trovano nella bella copertina firmata da Valentina Zanzi, due quadrati, 4 più 4 lati, 44 anni, che è l’età dell’artista. E quattro sono i brani incisi, che sono un riconosciuto omaggio (owed to) a Gabby Pahinui and the hawaian slack-key guitar legacy, John Prine, Ry Cooder, Dennis Wilson, Neil Young, The Pink Floyd, Motorpsycho, Keith Richards e Marty Stuart. Quattro brani nei quali Jurenito (autore di tutte le musiche, mentre le parole in inglese raccolgo anche il contributo di Valentina Zanzi) si diverte a saltellare fra svariate chitarre acustiche, il basso, la Telecaster, chitarre elettriche e lap steel guitar, con Alessandro Caproni al sax, mentre la voce si adatta al variare dei brani. ‘Squares’ è stato registrato e mixtato nell’inverno del 2021 presso Arata Recording House, masterizzato in aprile da Peter Bassi. Lo studio varesino di Guido Zanzi si è aperto per alcune fasi della registrazione. Detto della forma, veniamo alla sostanza. Si comincia con ‘Far from my shore’ (Lontano dalla mia riva), caratterizzato da un continuo arpeggio, sottofondo a volte sin troppo invadente. E’ la descrizione del piacere di una vita ‘semplice’, fatta di musica, del ricordo del mattutino -abbandonato per castità- sapore del tabacco, di un divano che regala sensazioni da sultano…’quindi, per cortesia, tenetevi lontano dalla mia riva’. La musica resta, nel testo, grande protagonista: ‘La musica ascoltata, suonata, collezionata, cercata, buttata, mi ha mantenuto in forma…’  

Il secondo brano è quello che dà il titolo all’album: ‘Squares’ (Quadrati). E qui ci troviamo di fronte al pezzo più impegnativo, dieci minuti di musica con un testo altamente ermetico: ‘Il quadrato è la risposta a queste storie fatte di sole domande. La rivoluzione dei quadrati contro la rivendita delle anime…’ Un lungo, pregevole assolo di chitarra elettrica ci ha riportato i suoni dei Dire Straits, con la golden guitar di Mark Knopfler, ma anche tracce di Neil Young. Cambio di suggestioni della terza traccia, ’44 Mornings’ (44 Mattine). E qui anche la voce di Jurenito cambia, diventa roca forse per modellarsi al Kris Kristofferson di ‘Here comes that rainbow again’. Nel testo nostalgici ricordi di un bacio e, nel dialogo con la morte, l’ammissione di un cuore abbandonato: ‘…ricordo del suo bacio…la mia mente piangeva, non riuscivo a focalizzare quell’immagine…Oh, Signora morte, portati via la mia testa ma lascia qui questo cuore abbandonato…’

Si corre veloci verso la fine, con la quarta traccia, ‘Overlaid’ (Stratificato), a mio avviso quella con il testo più riuscito e la musica che meglio corrisponde alle parole. Una storia d’amore, un incontro, il bisogno di non essere divisi, l’amore che stratifica: ‘Siamo entrati qui divisi, con le vene pulsantiNon riusciamo ad immaginarci divisi e mi fai sentire come stratificato…Lasciaci solo un briciolo di estate da farci abbracciare, quattro muri bianchi, finestre ombreggianti e tutto il resto è cancellato…’ Si passa dal country alla musica hawaiana (nuovo amore di Jurenito), domina la lap steel guitar.

Di disco in disco, Jurenito dimostra la sua ampia cultura musicale, il suo bisogno di rinnovarsi, di sperimentare. ‘Squares’ è un lavoro convincente, che può essere ascoltato gratuitamente in streaming. Chi invece vuole ascoltarlo offline, metterlo su cd, lettore MP3 o chiavetta, avere il booklet con testi e foto originali dovrà pagare 8 euro (https://jurenito.bandcamp.com/album/squares)

 

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