sabato 8 giugno 2019

Infinito - 1

                                                                                                ph carlo zanzi



Scritta fra la primavera e l'autunno del 1819, la poesia di Giacomo Leopardi L'infinito è fra le più conosciute e amate: forse perché è breve e uno se la ricorda a memoria, forse perché l'ultima strofa, quel naufragare dolce in questo mare, facilita la condivisione di pensieri, emozioni...ognuno in quel naufragare ci mette ciò che vuole, è la sensazione di tutti del lasciarsi andare, della bellezza del rischio di un abbandono, del piacere della solitudine nel silenzio, nella natura, quando il pensiero per un attimo si libera dalle incombenze fastidiose e va a briglia sciolte...e forse qualcuno ci mette anche il piacere intenso ed effimero dell'atto sessuale. 

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