sabato 23 aprile 2016

Il mio sport - 41



Ai primi di dicembre del 1978 gli ACR si mossero da Malles, per portarci al Passo del Tonale, dove una casermetta nuova di zecca (verrà inaugurata proprio in quel mese) ci attendeva, un albergo più che una caserma (foto), un Eden rispetto all’inferno di Malles, dove c’erano ancora le turche (purtroppo non nel senso di ragazze della Turchia), l’igiene lasciava a desiderare, faceva freddo e i nonni dettavano legge. Si sciava dal lunedì al venerdì, sabato e domenica a casa in licenza. Potevamo utilizzare gli sci e gli scarponi personali (me li feci prestare sempre dal mio amico Bruno Bini), ma dovevamo sciare con la divisa alpina, niente affatto comoda. Alle 8, dopo colazione, prendevamo la funivia e poi una bidonvia sino al ghiacciaio del Presena. Ricordo che lungo il tragitto della bidonvia scoperta congelavamo, e ci voleva un’ora buona per scaldarci un po’. In foto eccomi con il mio amico Pietro Isacchi, un bergamasco simpatico e generoso. Eravamo divisi in due gruppi, principianti ed esperti. Naturalmente io finii nei principianti. Ricordo che il mio istruttore era severo e –pur trovandosi di fronte ad un prof di ginnastica (ma lui forse non lo sapeva)- mi trattava con poco riguardo, e a volte quasi mi scherniva per la mia tecnica carente. Ma mi impegnai e a fine corso, come vedremo, raccolsi le mie belle soddisfazioni. Si mangiava bene, si dormiva ancora meglio, cessi come si deve, nessun nonno a rompere i maroni. Quello era il militare che avevo sognato! Intanto incontrai lì i mitici esploratori, tutti sciatori esperti, che narravano di avventure incredibili, traversate di sci alpinismo, corsi roccia, CASTA. E allora la mia mente cominciò a progettare: prossima tappa, corso roccia in Val Badia.  

41-continua

Nessun commento:

Posta un commento