sabato 30 aprile 2016

Il mio sport - 55



Il 1998 trovò sempre l’accoppiata corsa-bici, anche se la corsa prenderà il sopravvento. Iniziai però con una novità ciclistica. Il 2 gennaio andai al Decathlon e comprai la mia nuova bici da corsa (eccola al cannoncino del Campo dei Fiori): una Decathlon Cobra 740, telaio in acciaio, cambio e freni Shimano 600, rapporti 53-39 + 13-14-15-16-17-19-21-23. Quindi il più leggero è il 39/23, che non è leggerissimo. La pagai ben Lire 1.489.000, una cifra esagerata rispetto alle 178.000 lire del costo della mia Olympia, che mandai in pensione dopo quasi vent’anni. Il 17 febbraio (foto) la collaudai andando ad intervistare per il Luce, intervista in bici, Claudio Chiappucci, allora ancora professionista. Per ciò che riguarda la corsa, aumentai sia il minutaggio che il ritmo, correndo anche sulla pista dello stadio ‘Franco Ossola’, mentre in bici andai ancora in vacanza a Penia di Canazei nel mese di luglio (foto). Era il tempo delle prime edizioni della Maratona delle Dolomiti in bici. Infatti l’anno prima avevo visto scendere i partecipanti dal Passo Fedaja. Decisi di non iscrivermi a quel giro, ma di farmene uno simile, visto che ero in zona. Così il 4 luglio 1998, sempre partendo prestissimo al mattino da Penia, feci il passo Sella, poi il passo Gardena, quindi il passo di Campolongo e infine il passo Pordoi, salendo da Arabba, con picchiata finale verso Canazei. Una piccola Maratona delle Dolomiti. Naturalmente, in quei giorni, salii più volte al Sella e al Pordoi.    

55-continua

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