martedì 1 novembre 2016

OJM Varese-Paok Salonicco: 70-75

                                                                                           ph carlozanzi
Questa volta, al PalA2A, contro il Paok Salonicco Varese la grinta ce l’ha messa, pazientemente ha risalito di volta in volta la china, dopo un inizio non certo brillante, con il solo Eyenga in palla e un paio di stopponi di Pelle; la OJM non si è persa anche dopo il 12-18 del primo quarto. Addirittura 22-29 a metà del secondo quarto poi, trascinati da un Eyenga in abito da nozze (già 15 punti, saranno 23 alla fine) Varese si fa sotto e va a sciacquarsi la faccia 35-38: si può fare. Inizio del terzo quarto: Pelle fa subito il quarto fallo, i greci scappano di nuovo (35-43), ciò che non va per nulla sono le nostre bombe: 0 su 8! Ma arriva finalmente una tripla di Maynor, e un’altra di Cavaliero (43-46 a -5’), il pareggio (48-48) grazie a una mano caldissima di Avranovic dai tiri liberi (saranno alla fine 10 su 11), il sorpasso (50-48) grazie a una schiacciata di Eyenga, finisce 55-52: siamo in partita. Abbiamo un sacco di falli, Maynor non gira, se il problema era Ferrero, oggi gioca assai ma non risolve nulla, si notano soprattutto Cavaliero, Eyenga, Avranovic. Ma il tiro da tre non arriva. E il Paok è lì, ci prende, ci sorpassa (60-66 a – 2’), il piccolo Bryant (foto) è un furetto dannoso, loro ci sovrastano sui rimbalzi, si teme il peggio. Quando mancano 25”, sul 66-68, si va al fallo sistematico. Precisi loro, precisi noi, poi loro sbagliano ma si prendono il rimbalzo in attacco, con fallo di Campani. Ma stiamo incollati, 70-71, poi 70-73 e allora, a 10”, parte dalle mani di capitan Cavaliero la tripla decisiva che, al pari di quasi tutte le altre, non entra. Il miracolo Kangur non si ripete. Finisce 70-75 per i greci. E’ chiaro che con 2 su 19 da 3 (10,5%) non si va da nessuna parte. E poi 51 rimbalzi per il Paok, 35 per noi. Questa volta non si può scrivere che abbiamo fatto cilecca nei liberi (82,4%): non è bastato. Ma non è tutta latta quella che non luccica. Varese c’è, e domenica siamo pronti a nuovi applausi.

Forza Varese!


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