lunedì 30 maggio 2016

Il mio Dio - 15



Questa immagine è della vacanza Shalom in Val Gardena del 1976: i miei vent’anni. La pubblico perché dietro a me c’è proprio don Angelo. E allora, dopo aver sottolineato nel precedente post alcuni suoi limiti caratteriali, ora mi sento di ringraziarlo perché devo soprattutto a lui (e alla mia famiglia) il mio grande amore per le dolomiti e la montagna. In quegli anni, il tempo delle nostre vacanze in Val Gardena e poi a San Martino di Castrozza e ancora in Val Gardena, il don corse anche alcuni rischi, accompagnando un così numeroso gruppo di giovani su sentieri niente affatto agevoli, convinto che quell’esperienza di vita comune potesse rinsaldare la nostra amicizia e farci incontrare Dio nella natura. Inoltre questa foto ha per me un valore particolare. Gli anfibi neri che ho ai piedi qualche giorno dopo si sarebbero distrutti causa una mia caduta nella discesa dal rifugio re Alberto verso il rifugio Vajolet. Una caduta spettacolare, frutto della mia imprudenza (scendevo di corsa), che avrebbe potuto causare a me ben altri guai, oltre agli scarponi rotti. Se esiste un angelo custode, quel giorno lo costrinsi a lavorare.     

15-continua

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