Informandomi
sul triathlon, avevo scoperto che in inverno vi erano due tipologie di questa specialità
multipla emergente: il duathlon e il winter triathlon. Il duathlon era una
competizione con un tratto di corsa, uno di mountain-bike e un altro ancora di
corsa, mentre il winter-triathlon prevedeva corsa, mountain-bike e sci di
fondo. Intanto cominciai con l’acquisto di una nuova mtb, perché quella dell’Iper
era inguardabile. Tornai al Decathlon e acquistai una Rockrider 5.2, al prezzo
di lire 649.999, una mtb decisamente più decorosa della precedente (vedi foto).
Presi dimestichezza con il nuovo mezzo, salendo anche lungo la rizzàda del
Sacro Monte. Ma era il winter-triathlon ad ingolosirmi. Vi era una gara al
Riale che avrei voluto vivere. Fu anche per questo che seguii mio fratello
Marco (allora avevo iniziato con lo sci nordico) il 23 dicembre a Slugen (vedi
foto), facendomi prestare sci e scarponi da mio fratello Guido, un paio di sci
da tecnica classica (il pattinato era agli esordi). Dopo vent’anni, tornavo a
scivolare sulla neve. In realtà ricordo anche un gran freddo alle mani, ma
l’impressione di quel ritorno di fiamma fu positivo. Terminai la stagione sportiva 2000 con km
2.055 di corsa, km 4.174 di bici, km 75 di nuoto e km 45 di sci nordico.
67-continua
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