venerdì 12 febbraio 2016

Commozione

                                                                                                ph carlozanzi




Riflettevo sulla commozione, che è assai  soggettiva. C'è chi si commuove per uno spettacolo della natura, chi per un cucciolo d'uomo e chi per un cucciolo di gatto, chi ascoltando musica classica e chi ascoltando rock. Quell'incontrollabile fenomeno che si genera fra naso ed occhi può scoccare davanti ad un evento che, per il vicino di casa, appare del tutto insignificante. A volte la commozione è inopportuna, altre volte non arriva quando 'dovrebbe' arrivare, quando sarebbe umanamente attesa. Meglio giudicare dunque una persona dall'azione, assai più produttiva della commozione? Non è detto: azioni in apparenza generose possono nascondere egoismi, doppi fini, strumentalizzazioni. La vita è complessa. Come canta Leonard Cohen, non c'è solo il bianco e il nero, per fortuna non è tutto così semplice. 

3 commenti:

  1. Il bianco e il nero, certo... tutto più semplice? Dipende. A volte prendere posizioni nette è molto, molto più difficile che scegliere una comoda, sfumata via intermedia.

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  2. caro ric, prende posizioni nette chi è coraggioso, sì, ma soprattutto chi ha certezze..qualche certezza ci vuole, non se ne può fare a meno..ma noi, avanti negli anni, sappiamo che la vita è complessa, i problemi pure, che prendere posizione non è solo questione di coraggio....rispettare il dubbio, ascoltare le ragioni degli altri può non essere una scorciatoia....ci sono pigrizie da una parte e dall'altra.....

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  3. comunque la mia attenzione era posto soprattutto sulla commozione....

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