domenica 21 febbraio 2016

La mia scrittura - 32



A febbraio parlai con Maroni del libro, durante una pausa del Consiglio Comunale. Come suo solito fece un sorrisino ma parve contento. Cominciò per me la caccia a Bobo Maroni, perché da quel momento in avanti entrò nel vortice della campagna elettorale e fu un vero problema incontrarlo. Una lunga intervista, la più lunga, riuscii a ritagliarla dopo la mezzanotte, al Blubeg’s Cafè di viale Europa. Un vero sacrificio per me, abituato ad andare  a letto alle 21 e ad alzarmi alle 4 del mattino. Dopo un incontro con gli elettori alla Schiranna, seguii la Passat di Maroni e ci trovammo al bar, sino alle 2-3 di notte. Un’altra intervista la feci a casa sua, quando recuperai anche le foto che mi servivano. Poi mozziconi di interviste, e soprattutto interviste ai suoi amici e ai suoi nemici, a giornalisti e parenti, a politici e non, lettura di giornali... Poi la lunga notte d’aprile in via Bellerio, a Milano, sede della Lega Nord, in attesa dell’esito del voto, con le prime immagini del tripudio leghista, Bossi esaltato, Maroni estasiato dal responso delle urne (53.640 preferenze). Il libro si chiude con l’incontro da Maroni, nel suo salotto, la sera del 10 maggio 1994. La tele ha appena comunicato alla nazione la lista dei nuovi ministri, con premier Silvio Berlusconi. Maroni è viceprimoministro e ministro degli Interni. Vado, la sua casa è già circondata dalle forze dell’ordine, ultime battute, il libro è già pronto, avevo lasciato aperto solo l’ultimo capitolo. Chiudo anche quello e dieci giorni dopo il libro è nelle librerie di tutta Italia, distribuito da Longanesi. Tre mesi per scrivere duecento pagine, un record per me. E anche –diciamolo- una soddisfazione, perché pur essendo una biografia autorizzata, Maroni non ha fatto alcuna modifica al testo (a parte due rettifiche risibili) e non è un libro leghista. In cinque anni di carriera giornalistica avevo perfezionato uno stile, avevo appreso con sufficienza un mestiere, conosciuto un mondo a me ignoto e un sacco di gente.

32-continua


2 commenti:

  1. Da un certo punto di vista, una perla nella tua storia di scrittore. Avrei voluto scriverla io.

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  2. caro ric, ti ringrazio..diciamo che se maroni avesse fatto un minimo per promuoverlo, avrebbe potuto essere anche un buon successo editoriale, ma lui non fece nulla e io poco....così continuai ad essere uno scrittore di grande insuccesso!

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