giovedì 16 marzo 2017

Ines & Mario story - 19


Torniamo a mio papà Mario, che abbiamo lasciato in quinta elementare, anno 1938 (essendo stato bocciato un anno). Che fare da grande? Visti i voti, avrebbe anche potuto studiare, ma le esigenze in famiglia erano altre. Il piccolo Mario sognava l’avventura, avrebbe fatto volentieri il pilota d’aereo, e la vista buona l’aveva: 10 decimi. Ma il suo destino lavorativo si concretizzò il 4 novembre del 1938. Uno zio materno, Guido Mazzola (foto in alto, con la sua famiglia), aveva aperto un bar-pasticceria in corso Matteotti, insieme ad un nipote, Gino Schiannini: il Garibaldi. Sempre in base ai ricordi di mio papà, allora, prima della guerra, erano questi i bar varesini:
GARIBALDI: Bar pasticceria di corso Matteotti, poi Pirola, oggi Nespresso, bar sportivo.
CAVOUR: Bar pasticceria di corso Matteotti, poi Zamberletti  bar di classe, (proprietaria anche la Cristofaro).
LUCCHINA: Bar pasticceria di piazza Carducci   (oggi farmacia).
GHEZZI: Bar pasticceria di corso Matteotti.
CENTRALE: Caffè  di fronte a Ghezzi, lì soprattutto giocava Piero Chiara.
LOMBARDI: Caffè in fondo a corso Moro, lì andavano i miei zii Bruno e Mario.  
PINI: Caffè di piazza Monte Grappa (oggi Sisley),  gioco delle carte.
SOCRATE: Caffè di piazza Monte Grappa (sulla sinistra) poi Zamberletti e oggi ancora Socrate. Il caffè più aristocratico di Varese.
BOSISIO: Bar pasticceria di piazza Monte Grappa, sulla destra.
LEONI: Bar noto per i pezzi duri, gelati, cioccolata con bignè     prima di piazza XX Settembre, sulla destra,  oggi palazzi nuovi.
FIRENZE: Caffè sportivo di piazza Repubblica.
Mio papà non ricorda come raggiunse il centro città quel 4 novembre, sa che entrò in quel bar, e da quel momento fu pasticciere a vita. Gino lo educò nell’arte della pasticceria, ogni tanto serviva anche al bar. A volte tornava a  casa a dormire, altre volte, se faceva tardi, aveva un letto (forse è meglio scrivere una branda) in un locale ai piani superiori. E lì lavorava duranti gli anni disgraziati della Seconda Guerra Mondiale.
Non ho immagini del Garibaldi, solo una foto del bar Centrale negli anni Cinquanta e, al centro, il gruppo del Garibaldi, negli anni di mio papà.



19-continua

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