martedì 7 marzo 2017

Ines & Mario story - 5



Ma ora lasciamo stare un attimo gli Zanzi e attacchiamo con i Ravasi. Mia mamma e mio padre si spinsero un giorno sino a Cassano d’Adda, alla ricerca delle origini della famiglia Ravasi, ma trovarono un archivio parrocchiale con documenti limitati, causa un incendio che, anni prima, aveva deturpato i libri. Ciò che si sa è che il nostro ceppo Ravasi arriva dalla sponda dell’Adda, si ha notizia di un certo Battista Zanzi (siamo agli inizi dell’Ottocento) che sposò tal Luigia Sala. Ebbero senz’altro un figlio maschio, Giovanni Ravasi, nato a Vimercate nel 1837, minatore, che sposò Rosa Zonda. Sono loro i miei bisnonni materni, da loro nacque, il 3 maggio del 1878, a Bizzozero, Giovan Battista Croce Ravasi, mio nonno, di professione calzolaio. Lavorò al Calzaturificio di Varese, poi tentò l’avventura elvetica, aprendo bottega a Lugano, e gli affari andavano anche bene (così almeno ricorda mio padre), ma la pressione alta lo convinse a tornare a Varese: il suo fisico non sopportava l’aria di lago. Probabilmente tornò al Calzaturificio di Varese, dove lavorava come cucitrice di tomaie Maria Angela Cova, di Masnago. Fu amore e matrimonio. Mio nonno Battista, alto e dagli occhi chiari, suonava la tromba: suonò nelle bande di Lugano e di Varese. Arriva forse da lui l’amore per la musica dei Ravasi, che ha ‘infettato’ anche me, ma più ancora i miei fratelli. Ecco allora nonno Battista, giovane musicista, e mia nonna Maria Angela, il giorno del matrimonio di mia mamma, luglio 1953.

5-continua 

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