giovedì 23 marzo 2017

Silenzio




SILENZIO
di carlozanzi

Mangio il silenzio per non dimenticare,
mi nutro dell’assenza di parole;
chiasso violento e muto che distrae,
un darsi addosso la vita, un non pensare.

Qualche nota semmai, quieta e distesa,
un sottofondo come un vento lieve
dove il mio Dio, volendo, può parlare:
so che non ama essere interrotto.

Un silenzio che direi mortale,
quando tutti gli amori, nella pena,
si guarderanno bene dall’urlare.

Sto nel silenzio,
mi devo abituare.



22 febbraio 2015

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