sabato 18 marzo 2017

Ines & Mario story - 26



Lette le avventure belliche di mio padre, ecco ora quelle di mia mamma Ines, prese dal suo diario:
‘La guerra intanto era arrivata all’ultimo atto tragico; non si poteva più dormire di notte per gli allarmi, non si trovava cibo e altre tristi cose. Mia madre si ammalò ed ebbe bisogno di riposo, per cui si decise lo sfollamento a Cunardo. Cominciò così, con mio padre, la mia prima esperienza come pendolare. Fortunatamente la mia salute era buona e non mancava l’incoscienza dei sedici anni, per cui tutto ciò che ti circondava lo prendevi quasi come un gioco. A Cunardo, per esempio, feci nuove amicizie con ragazze coetanee; feci la mia prima esperienza, come insegnante di pianoforte, con una di esse, la Renata. Seguìi con entusiasmo mia cognata Luisa, divenuta ostetrica condotta, ogniqualvolta si verificava una nascita. E fu di questo periodo il grande desiderio di diventare io stessa ostetrica; i bambini appena nati mi affascinavano, era sempre un dono meraviglioso che giungeva sulla terra. Questa fu la mia prima considerazione sul mistero del creato; sentivo ormai dentro di me qualcosa di nuovo, forse da quel momento e da quella esperienza mi sentìi più matura e seria nell’affrontare la vita; la monella se ne andava e la donna si faceva avanti. La guerra terminò, si lasciò Cunardo e si ritornò a Varese, pronti a risistemare la casa rimasta in quel periodo nelle mani di altri sfollarti provenienti da Milano…’
Ecco in foto mia mamma con l’amica Renata, e con la cognata Luisa.  


26-continua

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